venerdì 27 febbraio 2026

Secondo l’UNICEF, quella a Gaza, è la più grande crisi di orfani della storia moderna.

 Secondo l’UNICEF, quella a Gaza, è la più grande crisi di orfani della storia moderna.

L’agenzia ONU per i diritti dei bambini riporta che a Gaza 39.384 bambini hanno perso uno o entrambi i genitori.

Il portavoce regionale dell’UNICEF, Salim Oweis, ha precisato che le cifre ufficiali potrebbero sottostimare la reale portata della tragedia.


“I bambini vivono in condizioni tragiche, molti dei quali sono costretti a rifugiarsi in tende distrutte o case distrutte, in una quasi totale assenza di assistenza sociale e supporto psicologico", si legge nella dichiarazione dell’Ufficio centrale di statistica palestinese.

Oltre 3.000 bambini hanno perso entrambi i genitori molti dei quali uccisi in attacchi che hanno colpito direttamente case e quartieri e alcuni minori sono rimasti permanentemente disabili.


Le conseguenze non sono solo materiali. 

Molti bambini convivono con gravi traumi psicologici dovuti alla distruzione diffusa, agli sfollamenti forzati e al collasso dei servizi essenziali.

Mentre Israele ha vietato alle agenzie umanitarie di operare a Gaza, i sistemi di supporto sono ormai al limite e l’accesso agli aiuti resta fortemente limitato. E numerose richieste di trasferimento all’estero per cure mediche vengono quotidianamente respinte dalle autorità israeliane.


Anche il sistema scolastico è stato distrutto. Adnan Abu Hasna, consulente media dell’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA), ha dichiarato che il 94% delle scuole di Gaza è stato raso al suolo. 

Nonostante questo, l’istruzione è ripresa in forma ridotta attraverso scuole temporanee e aule-tenda che accolgono circa 300.000 bambini, di cui 70.000 in presenza.



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