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martedì 10 marzo 2026

Franco Battiato



A quasi cinque anni dalla morte di Franco Battiato, scomparso il 18 maggio 2021, la sua figura torna nel racconto della nipote Grazia Cristina Battiato, presidente della fondazione che porta il suo nome. In un’intervista al Corriere della Sera, mentre a Roma è in corso la mostra “Franco Battiato – Un’altra vita” al MAXXI, emerge il ritratto di un uomo profondamente diverso dal tempo che viviamo.

In un mondo spesso sommerso da scandali, giochi di potere e dinamiche predatorie, la figura di Battiato appare quasi controcorrente.

La nipote lo descrive come un uomo di naturale purezza: vegetariano convinto, poco interessato alle pulsioni fisiche e molto alla crescita spirituale. Non un asceta distante, però. Era ironico, magnetico, amava stare in compagnia e accogliere amici e familiari nella sua casa.


Bellissimo l’aneddoto di Parigi: lei rientrava all’alba dalle feste, mentre lui usciva già vestito per meditare. Si limitò a dirle con dolcezza che stavano semplicemente vivendo “fasi diverse della vita”.


Scelse di non sposarsi e di non avere figli, non per incapacità di amare. Alla nipote disse di averle dato l’amore di una figlia. Ma temeva che certe dinamiche potessero limitarne il percorso interiore.

Amava la solitudine creativa, il silenzio, la libertà di seguire il proprio cammino senza schemi sociali prestabiliti.


Quando gli chiesero cosa avrebbe voluto lasciare al mondo, la risposta fu la più battiatesca possibile:

“Un suono.”

Non un impero. Non un marchio.

Un suono.

E quel suono, in fondo, ce lo ha lasciato.


Forse il punto non è diventare asceti o rinunciare ai piaceri della vita. Ma ricordare che esiste una differenza enorme tra chi usa gli altri come strumenti e chi lavora su sé stesso come progetto.

Basterebbe porsi ogni tanto una domanda semplice:

sto facendo qualcosa per evolvere come individuo?

Il mondo non diventerebbe perfetto.

Ma forse sarebbe un po’ più consapevole.

E già questo sarebbe moltissimo.

lunedì 24 maggio 2021

Franco Battiato - Lode all'inviolato


Ne abbiamo attraversate di tempeste

E quante prove antiche e dure

Ed un aiuto chiaro da un'invisibile carezza

Di un custode.

Degna é la vita di colui che é sveglio

Ma ancor di più di chi diventa saggio

E alla Sua gioia poi si ricongiunge

Sia Lode, Lode all'Inviolato.

E quanti personaggi inutili ho indossato

Io e la mia persona quanti ne ha subiti

Arido é l'inferno

Sterile la sua via.

Quanti miracoli, disegni e ispirazioni...

E poi la sofferenza che ti rende cieco

Nelle cadute c'é il perché della Sua Assenza

Le nuvole non possono annientare il Sole

E lo sapeva bene Paganini

Che il diavolo é mancino e subdolo

E suona il violino.


giovedì 20 maggio 2021

Franco Battiato - Le Sacre Sinfonie Del Tempo

🙏

Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo

Con una idea: che siamo esseri immortali

Caduti nelle tenebre, destinati a errare

Nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione

Guardando l'orizzonte, un'aria di infinito mi commuove

Anche se a volte, le insidie di energie lunari

Specialmente al buio mi fanno vivere nell'apparente inutilità

Nella totale confusione

Che siamo angeli caduti in terra dall'eterno

Senza più memoria: per secoli, per secoli

Fino a completa guarigione




Syusy a Kathmandu con Franco Battiato, il backstage di Attraversando il bardo



Mi tocca, ricordandolo, parlare del nostro ultimo viaggio in Nepal, quando andò ad intervistare vari Lama sul tema del Bardo, il momento del passaggio tra la vita e la morte. Il momento che sta “vivendo” lui così intenso e curioso, così indagatore da sempre. Forse è un traguardo al quale è arrivato, noi ci dispiacciamo di non sentirlo più cantare di non averlo più con noi, e forse ne avremmo bisogno in un momento così buio della storia umana, ma io credo che per lui questa sia una dimensione che ha cercato, meditato e voluto. Anche perché è di questo che ci ha sempre parlato nelle sue opere. Vi lascio questo filmato che ce lo racconta per come era, per come l’ho conosciuto, ammirato, amato. Per il suo senso tutto siciliano di dignità e di ironia, per la sua generosità e intelligenza… Fai un buon viaggio, Francesco!


Syusy Blady

Franco Battiato era un “prisma ricchissimo di spunti”, il ricordo di Enzo Gentile

https://www.radiopopolare.it/addio-franco-battiato/


È morto Franco Battiato, il grande cantautore ci ha lasciati dopo una lunga malattia. Ai microfoni di Radio Popolare, Lorenza Ghidini e Roberto Maggioni hanno parlato con Enzo Gentile, scrittore, giornalista, critico musicale ma anche grande amico di Franco Battiato che lo ha ricordato così:

Franco era veramente un prisma, io lo conoscevo da quasi 50 anni, da quando ha iniziato la sua carriera. L’ho seguito personalmente, ancor prima che come critico l’ ho conosciuto grazie ad amicizie e frequentazioni comuni.

Ognuno di noi ha conosciuto un Franco Battiato diverso, pur avendo benissimo chiaro quale fosse l’aura artistica che lo circondava. Io a casa, ho 2 quadri di Franco che mi aspettano e che guardo tutti i giorni. Nella sua nella pittura c’è tantissimo di lui. Ovviamente in radio non si possono trasmettere i suoi ritratti, i suoi colori, i suoi ambienti però è così.

Franco si può raccontare in tante e da tante direzioni diverse. Chiaramente nella musica è stato gigantesco, un monumento. Metteva insieme l’aspetto colto di opere molto impegnative con versi come “a Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata” che detto da lui non era assolutamente offensivo. Aveva questa leggerezza, questa “musica leggerissima” che lo circondava sempre.

Franco ha lasciato un’ impronta nella musica, nella pittura, nella scrittura, e nel cinema.
Ha fatto veramente di tutto, dai festival di “Re nudo” alle opere negli istituti più classici, passando da quel concerto a Bagdad, che venne mandato in onda da quella che all’epoca era video music. Battiato era il primo ad andare in un paese vessato dalla guerra e dal dolore, però lui andò a portare la sua musica con una grandissima naturalezza.

Quello che faceva era sempre estremamente puntuale, estremamente presente rispetto alle persone e lo faceva con una grandissima disinvoltura. Quando c’era un suo concerto, per esempio, parlava con tutti, fino ad un minuto prima di andare in scena.
Era molto dentro le cose che faceva, perché teneva intorno a sé le persone, gli amici e i musicisti. Quella specie di condizione per cui l’artista si isola e tiene lontano tutti non gli apparteneva assolutamente.

C’è un forte legame tra Franco Battiato e Milano, soprattutto in quei primi anni 70, così sperimentali e effervescenti da un punto di vista culturale e controculturale, perché Battiato, in quegli anni, ha fatto parte del mondo alternativo che frequentava Milano.

Franco è stata una presenza luminosissima a Milano, era una figura molto generosa e ha sostenuto anche in maniera molto concreta iniziative culturali e editoriali.
Tra questi sicuramente il festival di “Re nudo” ma costituì anche una sua casa editrice che dette molto spazio ad autori, testi e dischi “esoterici” che nessuno avrebbe pubblicato.
Aveva una casa, vicino a Corso Italia, che ha frequentato fino a qualche anno fa e che è stata per tanti anni un punto di ritrovo per musicisti e artisti. Era una casa aperta in cui si parlava e si suonava.

Franco era un prisma ricchissimo di spunti. Ciascuno ha la propria canzone, “La cura” si può leggere, si può sentire in ogni contesto. L’ombra della luce, è una delle sue condizioni lessicali più caratteristiche, Battiato giocava molto sui contrasti e sull’umorismo.
È stato capace di fare anche politica, che era la cosa che meno gli apparteneva, ad un certo punto fu anche vicino al partito radicale.
Entrò perfino nella nazionale cantanti di calcio, che era la cosa più distante da lui al mondo, però essendo curioso e disponibile non riusciva a dire di no.
La sua disponibilità si vedeva anche nelle collaborazioni in campo musicale.
Le più note sono ovviamente sono quelle con Alice e Morgan, ma ce ne sono moltissime, disseminate in tanti dischi, perché quando gli si chiedeva di collaborare la sua risposta era sempre si.

Esattamente come la sua musica aveva uno sguardo amplissimo e in quelle parole, in quei suoni c’era un’anima che sicuramente resterà a lungo, la sua produzione è ancora estremamente attuale e moderna.
Ha sempre guardato alla musica come una grande passione e come una fonte di espirazione da elargire, sempre con semplicità. Non era di quelli che la metteva giù dura, anche a livello umano.

venerdì 8 aprile 2016

Sir Oliver Skardy - Centro di gravità permanente - download


Ridi paiasso Reload" CD 2016
Centro di gravità permanente
Da oggi, mercoledì 6 aprile, è in rotazione radiofonica Centro di gravità permanente, il nuovo singolo di Sir Oliver Skardy che anticipa Ridi paiasso Reload, regalando una personale interpretazione del famosissimo brano di Franco Battiato.
Questo brano nasce live e si trasforma negli anni, durante gli spettacoli del MISS (Made in Italy Sound System), nei quali Sir Oliver Skardy propone su basi reggae, oltre al repertorio suo e dei Pitura Freska, brani e citazioni della musica popolare italiana.
No voio star su un Centro Temporaneo Permanente, par far da prigioniero parchè no go fatto niente: "Un giorno per caso - racconta Skardy - ho cominciato a cantare Centro di gravità permanente sopra una base musicale reggae; da qui, l'idea di esprimere la mia opinione sulla condizione umana a cui tutto il mondo sta assistendo da anni. Migliaia e migliaia di persone scappano da guerre provocate da politiche mirate all'economia finanziaria e non al miglioramento delle condizioni del proprio popolo o nazione. E mentre la gente muore, ai capi di stato e ai politici responsabili di tutto questo non viene detto nulla, non viene fatto nulla.”
Nell'enigmistica della interpretazione skardiana di Centro di gravità permanente rientra anche Areknames dal sapore mistico e misterioso. 
"Cosa vuol dire Areknames? - chiese il cantastorie veneziano -  “Nulla” rispose il cantautore siciliano ad un primo maggio in piazza S. Giovanni a Roma dove erano entrambi ospiti.
“Dal mio punto di vista è a dir poco sorprendente che un artista, oltre a inventarsi la musica e il testo, sia in grado di inventarsi anche le parole. Inutile dire che considero Battiato come uno dei musicisti nazionali più importanti", conclude Sir Oliver Skardy.
Centro di gravità permanente sarà contenuto in Ridi paiasso Reload, una versione dell’ultimo album totalmente rinnovata, con la nuova veste grafica, l’uscita di un videoclip e la distribuzione del singolo in LP e CD. Ridi paiasso Reload sarà anche disponibile in digitale dal 22 aprile, distribuito da o2digitale.com.
Produzione artistica Paolo Baldini. Prodotto da Luciano “Fricchetti” Trevisan & Marco Rossi.
Foto di Umberto Grizzo

Booking & Tour Management Paul Stones 320 1888425paulstones@gmail.com

venerdì 31 maggio 2013

giovedì 1 novembre 2012

giovedì 13 settembre 2012

Franco Battiato: a ottobre "Apriti Sesamo"

Sarà nei negozi da ottobre "Apriti Sesamo", il nuovo album di Franco Battiato (Universal Music). Battiato ha inoltre trovato il cast ed è pronto per girare un film biografico sul compositore tedesco Georg Friedrich Händel: "Un genio, un uomo libero che, nonostante abbia vissuto diversi secoli fa, come musicista riesce a sorprendermi dandomi delle emozioni fortissime". Il suo primo film fu "Perduto amor" del 2003 (sceneggiatura di Battiato e Sgalambro). http://www.ondarock.it/news.php?id=1077





lunedì 21 novembre 2011

Franco Battiato - Telesio

Telesio: in uscita dvd il 29 Novembre 2011
Franco Battiato

Telesio: Opera in due atti più un epilogo
 Libretto di Manlio Sgalambro

Disponibile in due versioni:
Box de-luxe in tiratura limitata.
1 CD audio in confezione speciale hardcover con il libretto dell’opera

Il cofanetto de-luxe in tiratura limitata contiene:
1 dvd video: registrazione integrale dell’opera con la regia di Franco Battiato e le coreografie curate dall’icona coreana Sen Hea Ha, accompagnata dai due danzatori giavanesi Achmad Dipoyono e Pandu Perdana
1 dvd video: “Dietro le quinte”
1 cd audio: l’opera registrata in studio
La riproduzione in alta qualità del quadro ad olio su tela di Battiato “Telesio”
Il libretto dell’opera stampato su carta speciale
1 CD audio in confezione speciale hardcover con il libretto dell’opera: contiene l’opera registrata in studio.
Promo video 1
Promo video 2
Official Music Store

Telesio è la quarta opera composta da Franco Battiato, ma si presenta al primo ascolto come una nuova strada, imboccata con coraggio e consapevolezza dall’artista siciliano.
Per chi è abituato a frequentare sia il mondo della lirica contemporanea sia il mondo della canzone popolare, gli elementi di novità e interesse si rendono immediatamente evidenti.
La musica
Diviso in sezioni di breve durata, Telesio riunisce il naturale talento melodico di Battiato alle infinite influenze musicali e culturali del suo archivio intellettuale, con una semplicità e immediatezza che è il miglior esempio attuale di quella “certa sprezzatura, che nasconda l’arte, e dimostri, ciò che si fa, e dice, venir fatto senza fatica, e quasi senza pensarvi. Da questo credo io che derivi assai la grazia: perché delle cose rare, e ben fatte ognun sa”.
La messa in scena e l’innovativo uso degli ologrammi.
Raccontano i testimoni presenti alla rappresentazione di Cosenza che il pubblico ha creduto di avere sul palco i cantanti, l’attore Giulio Brogi ed i ballerini in carne ed ossa, illuso dall’incredibile efficacia degli ologrammi. Invece il palco era attrezzato esclusivamente con quanto necessario alla loro diffusione. Inesistente era la differenza con la grande orchestra effettivamente all’opera sotto la raffinata direzione di uno dei grandi Maestri della musica contemporanea, Carlo Boccadoro.
Il Libretto
Bernardino Telesio fu colui che nel cuore del Rinascimento italiano, aprì il grande dialogo tra l’impostazione metafisica aristotelica (la natura va studiata a partire da grandi a priori non discutibili) e coloro che, a partire da Telesio stesso, affermarono per secoli in modi diversi e secondo la propria esperienza, che studiare la natura ‘iuxta propria principia’ cioè senza dogmi, semplicemente osservandola, non è eretico né contrario alla dottrina cristiana.
Gli interpreti: Giulio Brogi, Paolo Lopez, Divna Ljubojevic, Juri Camisasca.

sabato 5 novembre 2011

Volano gli uccelli

grazie alla segnalazione di http://skywalker-terraincognita.blogspot.com/

Murmuration from Sophie Windsor Clive on Vimeo.


viene in mente la canzone di Battiato

Volano gli uccelli volano oh oh
nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo
al nostro sistema solare
Aprono le ali
scendono in picchiata atterrano
meglio di aeroplani
cambiano le prospettive al mondo
voli imprevedibili ed ascese
velocissime eh
traiettorie impercettibili
codici
di geometria esistenziale eh  
Migrano gli uccelli emigrano oh oh
con il cambio di stagione
giochi di aperture alari
che nascondono segreti
di questo sistema solare
Aprono le ali
scendono in picchiata atterrano
meglio di aeroplani
cambiano le prospettive al mondo
voli imprevedibili ed ascese
velocissime eh
traiettorie impercettibili
codici
di geometria esistenziale eh  
Volano gli uccelli volano oh oh
nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo
al nostro sistema solare  
al nostro sistema solare  

martedì 11 ottobre 2011