martedì 14 aprile 2026

 

Trump contro Meloni, le reazioni. Schlein: “Ferma condanna per attacco alla premier”

https://www.repubblica.it/politica/2026/04/14/news/attacco_trump_meloni_renzi_conte_reazioni-425283167/

di Giacomo Galanti

I commenti alle parole del presidente Usa. Renzi: “Scaricata dal suo guru”. Conte: “Prevedibile”


Dopo l’attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni, sono molte le reazioni del mondo politico italiano. In testa gli esponenti dell’opposizione.

Elly Schlein ha preso la parola nell'Aula di Montecitorio per difendere la premier "dopo i gravissimi attacchi del presidente americano Donald Trump, per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone. L'Italia è un paese libero e sovrano e la nostra costituzione è chiara: l'Italia ripudia la guerra. Nessun leader straniero può permettersi di insultare e minacciare il nostro Paese e il nostro governo. Chiediamo su questo condanna unanime".

Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, scrive su X: "Ecco le parole del presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginarvi cosa dicono di lei gli altri?". E aggiunge: "Giorgia Meloni viene scaricata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader. Da dopo il referendum ogni giorno un problema. Saranno 15 mesi di piano inclinato fino alle elezioni, il crollo è appena cominciato".

Secondo il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, si tratta di una reazione prevedibile: "Gli attacchi non mi sorprendono. In questo contesto avevo cercato di avvertire che almeno la linearità e la chiarezza possono mettere un po’ al riparo. Invece l'ambiguità poi a un certo punto, come tutti i nodi, viene al pettine".

Per Carlo Calenda, leader di Azione, "Meloni ha avuto coraggio a fare ciò che andava fatto da tempo: dire basta questo pazzo. Il che è già più di quello che hanno fatto tanti altri. E spero davvero che davanti a questo attacco di Trump al nostro paese saremo tutti compatti nel respingerlo al mittente".

Sul caso interviene poi il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia: "La nostra condanna a Trump è ferma. Perché offendendo il presidente del Consiglio offende l'Italia intera. Non è accettabile, quindi massima vicinanza a Giorgia Meloni. A maggior ragione ci aspettiamo che lei diventi conseguente rispetto a questa presa di distanza del suo ex punto di riferimento ideologico. È evidente che gli interessi italiani vanno in direzione opposta rispetto a quelli del presidente americano".

Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, commenta: "Noi ci troviamo in piena sintonia con gli Stati Uniti d'America, quando non ci troviamo in sintonia abbiamo il dovere, prima ancora che il diritto, di dirlo". In questo caso c'era il "dovere di prendere le distanze da un attacco frontale al sommo Pontefice, se non l'avesse fatto, sarebbe venuta meno ai doveri non solo di cattolica, credente, osservante, perché Giorgia lo è profondamente, ma anche ai doveri del presidente del Consiglio italiano che non si è mai neanche lontanamente immaginato che ci potesse essere un confronto così duro, qualunque cosa dica il Papa; giusta o sbagliata".

Vicinanza alla premier Meloni arriva poi dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana: “Rivolgo la mia solidarietà alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Le sue parole in difesa del Santo Padre e della pace sono assolutamente condivisibili. Non può esserci alternativa a un impegno comune per il dialogo e la diplomazia".

Sul fronte della maggioranza, il deputato e responsabile nazionale organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, afferma: "Ho apprezzato le parole di Elly Schlein in Parlamento, più di altri dell'opposizione che non hanno colto il suo intervento". E poi: "Cosa penso delle parole di Trump? Ha parlato il presidente del consiglio, Trump ha risposto e devo commentare io? Va bene che ho una buona stima di me, ma penso basti...".

Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, difende Meloni: "Noi siamo e rimaniamo sinceri sostenitori dell'unità dell'Occidente e solidi alleati degli Stati Uniti, ma questa unità si costruisce con lealtà, rispetto e franchezza reciproci. Siamo abituati a dire ciò che pensiamo perché questo fanno le persone serie. Fino a oggi il presidente Trump considerava Giorgia Meloni una persona coraggiosa. Non si sbagliava perché è una donna che non rinuncia mai a dire ciò che pensa. E su Papa Leone XIV ha detto esattamente ciò che tutti noi cittadini italiani pensiamo. Il presidente del Consiglio con il governo difendono e difenderanno sempre e soltanto l'interesse dell'Italia".

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, scrive su X: "L'amicizia tra nazioni alleate si fonda sul rispetto, non sulla rinuncia alla propria autonomia di giudizio. Essere alleati non significa accettare tutto in silenzio, ma avere il coraggio di dire con chiarezza ciò che si ritiene giusto".

"Il legame tra Italia e Stati Uniti - spiega - non è in discussione, così come non è in discussione la solidità dell'alleanza. Fino a oggi il presidente Trump ha considerato Giorgia Meloni una persona coraggiosa, determinata e attenta al bene dell'Italia. Ed è vero. Perché Giorgia Meloni è un leader che non ha mai temuto di dire ciò che pensa, soprattutto quando sono in gioco princìpi, rispetto e identità. Su papa Leone XIV ha detto ciò che ogni italiano sente profondamente”.


Goose - Madison Square Garden in New York, NY on June 28, 2025


 

lunedì 13 aprile 2026

R&D Vibes 11 aprile 2026 – REBEL SOUNDS

https://radiosonar.net/podcast/rd-vibes-9-25-rebel-sounds/


L’imperdibile evento dell’estate salentina REBEL SOUNDS – SUONI RIBELLI quest’anno rilancia e triplica gli appuntamenti: ce lo raccontano in studio con anticipazioni e qualche succoso aneddoto Maria Luisa, Antonio e Fabrizio dell’Aps Suoni Ribelli, organizzatrice del Festival. Per l’occasione, doppio Almanacco di Laganà (Little John e JahMali), il commiato a Rupie Edwards, l’angolo Sly&Robbie, la vigilia del compleanno dello Chef D/Generator così come del live degli Steel Pulse a Molfetta, oltre alle immancabili uscite reggae più recenti e qualche anteprima esclusiva. Nah miss it!!!  Stay Tuned !!


Theme tune – LINEA DI MASSA LDM Sound System – Reasoning (unreleased)

01 – Little John – Dancehall Style (Volcano)

02 – Little John – In the Ghetto (Live And Love)

03 – Little John e Billy Boyo – Janet Sinclair (Greensleeves Records)

04 – Jahmali – El Shaddai (Penthouse Records)

05 – Jahmali – Unite (Bootcamp Records’ new release)

06 – Itral Ites – No More Will I Roam (Fruits Records’ pre-release)

07 – Itral Ites – Roaming Dub (Fruits Records’ pre-release)

08 – Ras Teo meets Lone Ark – Killamanjahro (A-Lone Productions’ new release)

09 – Lone Ark Riddim Force meets Ras Teo – Killamanjahro Dub (A-Lone Productions’ new release)

10 – Rupie Edwards – Jamaica Serenade (Success)

11 – Hugh Mundell – Arise And Shine (Conqueror Records – Atra/Real Rock records RE)

12 – Double Tiger & Sly & Robbie – Walk Away (Easy Star Records’ new release)

13 – Double Tiger & Sly & Robbie – Walk Away Dub (Easy Star Records’ new release)

14 – Yaksha ft. Awa Fall & King David Horns – No Racism (Yaksha Sounds’ new release)

15 – Yaksha – No Racism Dub (Yaksha Sounds’ new release)

16 – Perfect Giddimani – Chaaba & Dudukwe (Giddimani Records’ new release)

17 – Hempress Sativa & Paolo Baldini ft. Jalifa – Ganja Spliff (Tempesta Dub’s new release)

18 – Hempress Sativa & Paolo Baldini – Woman (Tempesta Dub’s new release)

19 – Train To Roots – Cosa Resta (Roble Records’ new release)

20 – UFO Collective – Art of Conversation (Unlisted Fanatic’s new release)

Chirori Ride Riddim


Alla Statale il docufilm su Giulio Regeni, la madre: “Siamo abituati alle ingiustizie da 10 anni”

https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/04/13/news/universita_statale_docufilm_giulio_regeni_madre_abituati_ingiustizie_proiezione-425280670/ 

di Tiziana De Giorgio


A quella nell’ateneo di via Festa del Perdono, seguiranno proiezioni in altre 75 università. La rettrice Brambilla: “Quello che è accaduto a lui potrebbe accadere a ognuno di noi”

“A queste ingiustizie ci siamo abituati da dieci anni”. Ma ora, “dopo dieci anni di buio, Giulio è finalmente un ricercatore”. A parlare è Paola Deffendi, la mamma di Giulio Regeni: davanti a lei, arrivata in università insieme al marito Claudio, c’è tutta l’aula magna della Statale piena fino all’ultima fila, ad ascoltarla. Professori, studenti, ricercatori come lo era lui, qui per la proiezione di “Tutto il male del mondo”, il docufilm diretto da Simone Manetti dedicato al giovane torturato e ucciso in Egitto nel 2016.

La prima tappa, nel decennale dalla sua scomparsa, dell’iniziativa nazionale voluta dalla senatrice a vita Elena Cattaneo “Le università per Giulio Regeni” che arriverà in 76 atenei italiani con proiezioni e incontri sulla libertà di ricerca. Un battesimo intenso, quello di Milano, che arriva dopo la notizia dell’esclusione del documentario dai finanziamenti del ministero della Cultura, che non lo ha ritenuto di “interesse culturale nazionale”.

“Non sapevamo nemmeno di striscio che c’era stata questa richiesta di fondi – racconta la mamma di Giulio – e quando l’abbiamo saputo, ci è dispiaciuto per chi ci ha investito, per chi ci ha messo veramente il cuore, l’anima e la testa. Il nostro dispiacere più grande è stato questo”. Ma è a lui, più di ogni altra cosa, che vogliono pensare oggi. Perché “è stato difficile far capire che era un ricercatore. Perché è più facile pensare che fosse una spia o che se la sia andata a cercare. Ma ogni volta è stato come ucciderlo nel suo pensiero”.

Insieme a loro c’è Alessandra Ballerini, l’avvocata milanese che difende la famiglia, la stessa Cattaneo, professoressa di Farmacologia dell’ateneo milanese. “Quello che è accaduto potrebbe accadere a ognuno di noi”, è l’esordio della rettrice, Marina Brambilla. “Noi facciamo i professori, i ricercatori, i giovani dottorandi nell’esercizio del nostro lavoro, che è quello di cercare la verità. E questo esercizio non po’ conoscere confini”. E Giulio “per noi non è soltanto un cittadino, ma anche un ricercatore, un giovane ricercatore, e avrebbe dovuto essere tutelato nella sua possibilità di approfondire e di fare ricerca”. Per questo è convinta che proprio le università abbiano un dovere in più, rispetto alle altre istituzioni, nel ricordare la sua figura. Perché “la barbarie che ha spento la sua voce non può, e non deve, spegnere il suo ricordo”.

Ed è proprio sul pensiero di Giulio come studioso che si sofferma la senatrice a vita Cattaneo. Ricorda il suo lavoro sui sindacati indipendenti e sui diritti dei lavoratori in Egitto dopo la rivoluzione del 2011, le sue capacità linguistiche e culturali: “Parlava sei, sette lingue incluso l’arabo”. Da qui la scelta dell’università come luogo naturale per la presentazione: “Il luogo giusto per raccontare un giovane protagonista dei suoi studi”. Ma anche lei si sofferma sui fondi negati: “Dobbiamo smettere di dire che è incomprensibile la decisione di quel comitato del ministero della Cultura che disconosce il valore culturale di quel docufilm”. Perché la presenza di professori e studenti, e il coinvolgimento di 76 università, “sono la controprova del suo rilevo nazionale”.

pregare per la pace

Durante la Seconda Guerra Mondiale, un gruppo di persone interrompeva ogni sera a un orario preciso qualsiasi attività stesse svolgendo per pregare per la pace e la sicurezza di tutti. Lo facevano ogni giorno, ed era come se l'intera città si fermasse: tanto potente era la loro preghiera collettiva. Il risultato fu così travolgente che i bombardamenti cessarono poco dopo.


Ora, persone in tutto il mondo si stanno organizzando di nuovo. Un gruppo ha deciso di fermarsi insieme per un minuto ogni giorno, per la sicurezza dei nostri Paesi, per la fine delle sfide che ci preoccupano e affinché chiarezza e consapevolezza guidino le decisioni dei nostri leader.


Ci incontriamo ai seguenti orari:


India – 19:30

Germania – 16:00

Austria – 16:00

Spagna – 16:00

Portogallo – 15:00

Isole Canarie – 15:00


Costa Rica – 8:00

Colombia – 9:00

Nicaragua – 8:00

Ecuador – 9:00

Guatemala – 8:00

Messico – 9:00

Panama – 9:00

Honduras – 8:00

El Salvador – 8:00

Venezuela – 10:00


Uruguay – 11:00

Paraguay – 10:00

Brasile – 11:00


Argentina – 11:00

Perù – 9:00

Cile – 11:00


Italia – 16:00

Svizzera – 16:00


Australia – 00:00 (mezzanotte, giorno successivo)

USA – 7:00–10:00

Canada – 6:00–10:00


Singapore – 22:00

Thailandia – 21:00

Corea – 23:00

Hong Kong / Taiwan – 22:00

Filippine – 22:00


Sostieni questa iniziativa.


Ogni giorno, ci fermiamo per un minuto, ci allineiamo e ci connettiamo con la pace, la tranquillità e un mondo in cui tutti si sentono al sicuro.


... Quando comprendiamo veramente l'impatto di persone che si riuniscono ogni giorno alla stessa ora, si allineano e provano pace interiore, è proprio lì che inizia il cambiamento. Non in un futuro indefinito, ma adesso, nel campo che creiamo insieme.


Ricordiamo che la pace non deve essere creata; diventa visibile attraverso di noi.


Ci concentriamo affinché le famiglie trovino sostegno, protezione e fiducia in se stesse e nella vita, nella loro anima.


Se potete, condividete questo messaggio con i vostri contatti in modo da poter espandere insieme questo campo.


Impostate una sveglia ogni giorno all'ora locale e prendetevi un minuto per connettervi consapevolmente con la pace. 🙏🙏🙏🙏


Il potere di tante persone che si fermano, si allineano e provano la stessa cosa nello stesso momento è immenso.


Restiamo vivi insieme in questo momento. 🕔


PER FAVORE, INOLTRA / CONDIVIDI 🙏🏼:

 

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