La rappresentante di istituto del Barlacchi-Lucifero: 'non ci è possibile intervenire autonomamente'
CROTONE – Non parlare più del naufragio di Cutro del 26 febbraio 2023. Dopo tre anni da quella strage sembra che ci sia un piano preciso affinché di quell’evento non si discuta. Accade al processo sui presunti ritardi in Tribunale, dove sono state vietate le telecamere e disposto che l’audio sia disponibile solo dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza. Accade anche a scuola dove, in applicazione della cosiddetta circolare Valditara, che prevede un contraddittorio nelle manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche, è stata impedita una iniziativa della Cgil per ricordare le vittime del naufragio di Cutro che era prevista per il 25 febbraio prossimo.
La manifestazione, dal titolo ‘Steccato di Cutro, una ferita aperta – il valore dell’umanità’, si sarebbe dovuta tenere il 25 febbraio con la presenza di studenti, educatori e dei vertici sindacali, tra cui la segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, e il segretario generale Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, il segretario della Flc Cgil Calabria, Alfonso Marcuzzo. In questa occasione la Cgil avrebbe voluto annunciare l’istituzione di una borsa di studio, a partire dall’anno prossimo, per gli studenti che avessero preparato il migliore elaborato – in base ai vari indirizzi di studio dell’istituto – sul tema del naufragio di Cutro.
Le parole della rappresentante di istituto
“Pur sentendo molto vicina questa iniziativa e condividendone pienamente il valore commemorativo – dice Adriana Podella, rappresentante degli studenti dell’Istituto Polo Tecnico Professionale “A.M. Barlacchi – A. Lucifero” di Crotone – non potremo essere presenti poiché l’organizzazione e l’adesione ad attività di questo tipo non dipendono direttamente da noi studenti, ma sono decisioni di competenza della dirigenza; per questo motivo non ci è possibile intervenire autonomamente. Ci teniamo comunque a sottolineare la nostra sincera vicinanza a tutte le persone colpite da una tragedia così recente e dolorosa, che ha segnato profondamente la nostra comunità”.
Marcuzzo: era prevista la presenza di superstiti, nessun politico
L’accaduto è spiegata anche da Alfonso Marcuzzo, segretario regionale Flc Cgil Calabria che era tra i relatori della manifestazione: “Avevano fatto una iniziativa per ricordare quei drammatici eventi, non c’era nulla di politico per il quale necessitasse un contraddittorio. Volevamo far conoscere agli studenti i motivi per i quali tante persone sono costrette a scappare dai loro paesi ed erano previste delle testimonianze di alcuni dei superstiti del naufragio ed era intenzione di annunciare l’istituzione di una borsa di studio per il prossimo anno scolastico per gli studenti dell’istituto che riguardasse proprio il tema”.
L’avvocato dei familiari delle vittime
“La memoria del naufragio non è tema sul quale ci si possa dividere” commenta l’avvocato Francesco Verri, che rappresenta i familiari delle vittime al rpcesso in corso sui ritardi nei soccorsi: “Credo che ci sia stato un fraintendimento – dice Verri -: non mi pare si trattasse di un convegno in cui discutere del processo (anzi: dei processi) per il naufragio di Cutro in cui in effetti ci sono posizioni inevitabilmente contrapposte fra accusa e difesa. L’incontro intendeva ricordare 94 persone morte tragicamente davanti alle cui salme si è raccolto in preghiera anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che rappresenta tutti. Delle responsabilità, giustamente, si parla nelle aule di giustizia e non in quelle scolastiche. Confido che l’equivoco possa chiarirsi perché la memoria del naufragio non è tema sul quale ci si possa dividere”.



