25 minuti di ovazione sono una reazione straordinaria al film #Naza che racconta le tecniche di uccisione degli israeliani nella Striscia di #Gaza.Sono testimonianze di 24 soldati, sotto anonimato, che raccontano come si scelgono gli obiettivi da colpire agendo a distanza e nell'indifferenza delle vittime civili che saranno coinvolte nell'attacco.NAZA è proprio l'acronimo usato per indicare le vittime collaterali dei bombardamenti aerei mirati condotti con l'aiuto dell"intelligenza artificiale che individua gli obiettivi e calcola i danni collaterali che sono appunto i civili sacrificabili. Si bombarda un intero palazzo abitato da famiglie se al suo interno abita un miliziano di Hamas. Alcuni sistemi scelgono di colpire proprio quando il bersaglio torna a casa in modo da sterminare lui e i suoi familiari. Indieme agli ignari vicini. Le immagini delle macerie che abbiamo visto scorrere in questi anni sui nostri schermi sono la testimonianza di queste tecniche assassine. Palazzi sventrati, a Gaza ma anche a Beirut nei quartieri abitati da Hezbollah.Le testimonianze dei 24 ufficiali dell'intelligence sono state raccolte di notte sui tetti di Tel Aviv dai due registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor coautori anche di No Other Land. Alcuni intervistati si mostrano orgogliosi del loro lavoro,altri sono tormentati. Un pugno allo stomaco e a quelli che negano il genocidio in atto a https://x.com/Variety/status/2098100091613831627/video/1
venerdì 11 settembre 2026
giovedì 10 settembre 2026
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