lunedì 27 aprile 2026
domenica 26 aprile 2026
R&D Vibes 25 aprile 2026 – E QUESTO E’ IL FIORE
https://radiosonar.net/podcast/rd-vibes-9-27-e-questo-e-il-fiore/
“… E se oggi siamo liberi di sognare è perché qualcuno ieri ha sognato per noi” … viva il 25 aprile, viva la Resistenza ! ! Stay Tuned ! !
Theme tune – LINEA DI MASSA LDM Sound System – Reasoning (unreleased)
01 – Bushman – Truly Great (King of Kings)
02 – Bushman – Too Much Violence (BrickWall Records)
03 – Bushman – Worries and Problems (Jammys Records-Greensleves Records)
04 – Soothsayers – Love Is Still the Answer (Prince Fatty Rockers Remix) (Wah Wah 45s’ new release)
05 – Soothsayers – Love Is Still the Answer (Prince Fatty Rockers Dub) (Wah Wah 45s’ new release)
06 – Linton Kwesi Johnson – Fite Dem Back (Mango-Islands Records)
07 – Linton Kwesi Johnson – Brain Smashing Dub (Mango-Islands Records)
08 – Radici nel cemento – E io ero Sandokan (Gridalo Forte Records)
09 – Africa Unite – Il partigiano John (Vox Pop – CSI)
10 – Ras Teo meets Lone Ark – Fruit Ripe (A-Lone Productions’ new release)
11 – Lone Ark Riddim Force meets Ras Teo – King’s Band Dub (A-Lone Productions’ new release)
12 – The Expanders feat Alex Desert & Deston Berry – Merciless Deeds (Disco Mix) (Easy Star Records’ new release)
13 – The Expanders – Merciless Dub (Easy Star Records’ pre-release)
14 – The Silvertones – Sweet Things (Brixton Heights Records’ pre-release)
15 – Gaudi and Brixton Heights Orchestra – South Rock (Brixton Heights Records’ pre-release)
16 – Sly & Robbie feat Luciano – Make a Change (Serious Reggae)
17 – High Smile feat Daman – Antifascist Reggae Music (Atili Bandelero RMX) (Cubiculo Records)
18 – Iwake Sound feat. I.Rebel – Fight the Fascist Mind
19 – Iwake Sound feat. I.Rebel – Fight the Fascist Mind riddim (Iwake Sound Prod.)
20 – Buriman feat. the Navigator – Dub against fascism (Bella Ciao) (Emana Sound Records)
21 – King Kietu feat Dahvid Slur – Feeling the Bass (Nur Wax Records’ pre-release)
22 – King Kietu feat ShakaRoot – Sway (Nur Wax Records’ pre-release)
23 – King Kietu – Nur Dub (Nur Wax Records’ pre-release)
24 – UFO Collective – Melung Yayo (Unlisted Fanatic’s new release)
25 – UFO Collective – Melung DUB 3 (Unlisted Fanatic’s unreleased)
26 – Anthony B – Faya Boom Fascist Regimes (Segnale Digitale)
27 – Dubmatix feat Longfingah – Liberation (Echo Beach)
sabato 25 aprile 2026
Soul Shakedown Party on Riddim 1 Jamaica April 22
https://www.podomatic.com/podcasts/piertosi/episodes/2026-04-25T05_11_45-07_00
https://piertosi.podomatic.com/enclosure/2026-04-25T05_11_45-07_00.mp3
Gaudi – Tokyo Subterfuge (Jazz Gone Dub album, VP)
Dub Inc./Kabaka Pyramid – Break The Silence (Atlas album, Diversitè)
SunDub/Hirie – Don't Let Me Down (Easy Star single)
Jalen Ngonda – All About Me (Daptone single)
Akina Heman – Gravity (Out Deh single)
Kelissa McDonald – I Don't Even Know (Kelissa Music single)
Runkus – Life Over Death (Easy Star single)
Tarrus Riley – Burning Desire (XTM single)
Toots & Maytals – Sweet & Dandy (acoustic) (Unplugged In Strawberry Hill album, Isis)
Toots & Maytals/Ken Boothe/Marcia Griffiths – Reggae Got Soul (True Love album, V2)
Devon Russell – Move On Up (Disco Reggae Rockers compilation, Soul Jazz)
Joe Higgs – Come On Home (Life Of Contraddition album, Micron)
Ernie Smith – Rebel Music (After 30 Years Life Is Just For Living album, ESM)
Ernie Smith – Duppy Or Gunman (After 30 Years Life Is Just For Living album, ESM)
Boris Gardiner – Every Nigger Is A Star (Every Nigger Is A Star album, Jazzman)
Jesse Royal/Yohan Marley – Blessings (No Place Like Home album, Easy Star)
Protoje/Damian Marley – At We Feet (The Art Of Acceptance album, Ineffable)
Jah9 – Open Heart (Open Heart Project EP, VP)
Chronixx – Love Is On The Mountain (Exile album, Chronixx Music)
venerdì 24 aprile 2026
L’ironia di Travaglio sulla “modica quantità di tangenti” di Nordio: “Allora perché non ‘modica quantità’ di omicidio o di furto? Avanti così…”
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/23/travaglio-nordio-tangenti-giustizia-oggi/8364667/
“Mi mancava tantissimo”. A margine di un incontro organizzato dagli studenti della lista Unisì alla Statale di Milano, il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta il ritorno in Aula del ministro Nordio: “È tornato con il pezzo forte del suo repertorio la modica quantità di tangenti che si potrebbe applicare a qualsiasi tipo di reato. Se svaligi una casa, ma porti via poca roba ti lasciano in pace. Io la trovo fantastica – aggiunge ironicamente Travaglio – è veramente il ministro della giustizia che ci serviva. Mi sembra che abbia capito la lezione del referendum, dunque avanti così per un altro anno fino allo schianto finale”.
La guerra di Israele ai testimoni. L’omicidio mirato della giornalista libanese Amal Khalil
di RICCARDO STOPPA
Quando il corpo senza vita di Amal Khalil è tornato ad Al-Bissariya, nel sud del Libano, i suoi concittadini lanciavano rose all’ambulanza. “Aveva sempre un sorriso per tutti”, ricordano i suoi colleghi. È stata uccisa da un raid israeliano il 22 aprile, durante il cessate il fuoco, mentre era in servizio. Khalil e la fotografa Zeinab Faraj erano di ritorno da Bint Jbeil, quando alle tre meno un quarto del pomeriggio la macchina davanti a loro è stata colpita da un drone israeliano. Le giornaliste sono scappate sotto il fuoco nemico e si sono nascoste in una casa per proteggersi dal raid. Da lì, Khalil ha chiesto aiuto, rimanendo in contatto con i colleghi e con l’esercito, raccontando tutto. Dalle 4, di lei non si sono avute più notizie. Il corpo è stato recuperato sette ore dopo, sotto le macerie.
Funzionari libanesi contattati da Al-Jazeera hanno riferito che si è trattato di un attacco “double tap”, ovvero un doppio bombardamento nel giro di pochi minuti. Questo genere di attacchi è considerato un crimine di guerra, perché prende di mira soprattutto civili e soccorritori. E per questo motivo, ha spiegato il ministro della salute pubblica libanese Rakan Nasserendine, il recupero è stato difficoltoso. Dopo aver avuto l’autorizzazione israeliana a procedere, le ambulanze sarebbero state poi prese di mira da proiettili e granate dell’Idf. I soccorsi hanno raggiunto quel che rimaneva della casa a notte inoltrata. Faraj è stata salvata nonostante le gravi ferite riportate alla testa, ma per Khalil non c’era già più niente da fare.
Nata e cresciuta nel sud del Libano, Khalil lavorava per il quotidiano di Beirut Al-Akhbar dal 2006. Come ha raccontato in un’intervista a The Public source rilasciata a gennaio, la guerra di quell’anno le ha fatto capire che tipo di giornalista voleva diventare. Ha fatto il suo debutto il giorno della tregua, mentre riaccompagnava i profughi ai loro villaggi. Nell’intervista ha detto: “La causa del giornale è sempre stata anche la mia causa, ovvero il comunismo e la resistenza. Quest’ultima in particolare vuol dire tutto per me. Per questo col mio lavoro ho sempre cercato dalla parte delle persone e degli abitanti di questi luoghi”.
Inviata speciale dal 2011, ha sempre sostenuto che fossero i fatti a parlare per lei. Per il suo lavoro, molti la consideravano una paladina. Diceva: “Smentisco soltanto la narrativa secondo cui il nemico colpisce solo obiettivi militari, mostrando il loro attacchi continui sui civili, anche bambini”. Nel 2024 ha ricevuto le prime minacce di morte. Come ha raccontato, “la prima volta mossad mi ha contattato sul telefono. Mi ha detto che mi avrebbero staccato la testa dal collo se non me ne fossi andata dal paese”. Nello stesso anno, lei e la sua squadra sono stati presa di mira da un drone. Secondo il comitato internazionale per la protezione dei giornalisti, sono già 9 i giornalisti uccisi in Libano nel 2026. Dal 2023, includendo Gaza e gli altri territori occupati, se ne contano 260. L’Idf ha ammesso di averne uccisi tre soltanto a marzo, sempre con un attacco double tap.
Per il corteo funebre di Khalil sono accorsi da diverse città del sud del Libano. In oltre 17 anni sul campo, ha coltivato contatti e amicizie. “Non c’era paesino dove non avesse una fonte o un appoggio”, raccontano i suoi colleghi. Chi poteva è venuto a renderle omaggio, unendosi alla folla commossa e arrabbiata.










