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venerdì 24 settembre 2021

UN BUSTO DI PERRY ANNUNCIATO DURANTE I FANGOSI FUNERALI – UNA PREDIZIONE ?

https://reggaerevolution.it/un-busto-di-perry-annunciato-durante-i-fangosi-funerali-una-predizione/


Non si spengono ancora i forti i rumors su come sia morto il “Salvador Dalì” della musica giamaicana. Non si conosce l’atteso esito dell’autopsia, intanto si sono svolti i funerali in un clima turbolento così come ci ha lasciato. Pioggia e fango hanno rallentato e reso quasi impossibile raggiungere la sua tomba quasi come una predizione futuristica.

Lee “Scratch” Perry Lee, alla fine è stato sepolto giovedì su un terreno di famiglia nel distretto di Francis Town a Cauldwell nel parish di Hanover. Niente parco degli Eroi, il governo non gli ha riservato un posto d’onore ma ha promesso invece un busto in suo ricordo. Secondo Olivia “Babsy” Grange, il governo ha in programma di erigere un busto di Perry ad Hannover.  Ma arrivarci alla tomba a Cauldwell … in auto è stata un’impresa. Il problema sulla viabilità si è palesato durante il corteo funebre.

Erroll Perry – nipote del visionario Re del Dub – durante l’omelia, ha evidenziato la necessità di strade migliori nella comunità. Diverse auto sono rimaste bloccate nel fango rendendo le esequie dure e difficili e siamo in tempo di pandemia con poche persone che hanno partecipato. Guarda la strada”, ha affermato Erroll, che ha aggiunto, “molte persone vorranno venire qui dall’estero e da tutta l’isola per vedere la tomba di mio zio.  Abbiamo bisogno che facciano qualcosa per sistemare le strade per arrivarci. “

https://www.jamaicaobserver.com/splash/scratch-s-final-farewell-gov-t-to-erect-bust-of-music-pioneer_232057?profile=1116

martedì 5 gennaio 2021

Bráulio Amado - A Manifesto by Lee Scratch Perry

https://wepresent.wetransfer.com/story/manifesto-lee-scratch-perry/

 


Here are 10 life rules from a man who lives in a truly extraordinary way. Jamaican artist Lee Scratch Perry is a wildly creative musician and producer who has sprinkled his inimitable magic on to projects in collaboration with the likes of Bob Marley and the Wailers, The Clash, The Beastie Boys and many more. He’s a true legend, and his sage rules for living reflect that.

Lee "Scratch" Perry OD is a Jamaican record producer and singer noted for his innovative studio techniques and production style. Perry was a pioneer in the 1970s development of dub music with his early adoption of remixing and studio effects to create new instrumental or vocal versions of existing reggae tracks. He has worked with and produced for a wide variety of artists, including Bob Marley and the Wailers, Junior Murvin, the Congos, Max Romeo, Adrian Sherwood, the Beastie Boys, Ari Up, the Clash, the Orb, and many others.



Manifesto is a series on WePresent which invites activists and creatives with something to say to write 10 rules to live by, in order to help spread their message. The artwork on this page was created by Bráulio Amado.


mercoledì 4 dicembre 2019

Lee Scratch Perry patrimonio dell'Umanità



Annus mirabilis per Lee Scratch Perry, che a 83 anni si concede il lusso di pubblicare 4 dischi in 12 mesi

Ennio Bruno

A 83 anni Lee Scratch Perry si concede il lusso di pubblicare quattro dischi in dodici mesi: Rainford (ne abbiamo parlato qui), Life of the Plants in compagnia dei Peaking Lights, Rootz Reggae Dub e Heavy Rain, il compagno in versione dub di Rainford, in cui Perry, nuovamente in compagnia di Adrian Sherwood, entra nella echo chamber alla ricerca dell’Undicesimo Comandamento del Dub.

Il sostantivo inglese maverick si traduce con “anticonformista, cane sciolto”, ed è senz’altro applicabile a Lee Scratch Perry, la cui carriera musicale va avanti ormai da 65 anni, tra alti e bassi sia musicali sia personali. Ultimamente la sua vita privata è stata abbastanza tranquilla e la sua produzione musicale ne ha beneficiato. Oltre al già citato Rainford ne è un esempio Life of the Plants, disco organizzato dal duo losangelino Peaking Lights, vale a dire Indra Dunis e Aaron Coyes, alfieri del dub elettronico con incursioni nel pop psichedelico.

Nel disco coinvolgono anche il musicista argentino Ivan Lee, che da anni collabora ai tour di LSP, e il gioco è fatto: tre brani e due versioni dub per un totale di 45 minuti all’interno dei quali Perry libera il suo caratteristico flusso di coscienza che trae origine da chissà dove. Un disco magico che risucchia l’ascoltatore all’interno di un labirinto senza uscita

«Ai miei occhi Lee Scratch Perry si è evoluto da produttore onnipotente a sciamano delle parole, attraverso di esse chiama e invoca energie, lui è il poeta di ciò che risiede all’esterno della nostra comprensione, è il maestro di cerimonie» – Ivan Lee

Meno interessante è Rootz Reggae Dub, inciso due anni fa durante una sosta a Negril al termine di un tour americano; Spacewave al mixer, gli Speak Easy agli strumenti, Larry McDonald alle percussioni, Dames Brown and The Groovematist alle armonie vocali, tutti impegnati a svariare su alcune celebri tracce di Bob Marley e prodotte all’epoca da LSP: ecco allora “Sun Is Shining”, “Stir It Up” e “Punky Reggae Party”, con altre nove basi prese dalla produzione sterminata dell’Upsetter. A tratti piacevole, a tratti noioso, lontano dall’essere indispensabile.

Al contrario con Heavy Rain il gioco si fa duro: dopo un’intro parte la versione di uno dei brani migliori di Rainford, vale a dire “Makumba Rock”, ribattezzata “Here Come the Warm Dreads”, un omaggio al primo disco di Brian Eno, qui impegnato a prendersi cura del canale destro. Il trombone di Vin Gordon – uno che ha suonato negli Skatalites ed è stato il trombonista di Marley in Exodus – è maestoso, il brano originale è stravolto, il risultato è un viaggio allucinato.

“Mindworker” è la perfezione del dub: Sherwood e Perry smanopolano senza pietà nella echo chamber, la voce messianica di Perry entra e esce, “no mercy for the merciless, no pity for the pitiless”, il Giorno del Giudizio è arrivato.

La tensione non cala con le successive “Enlightened”, “Hooligan Hank” e “Crickets in Moonlight”, ma è “Space Craft” a colpire duro, “l’astronave Lee Scratch Perry” ci porta nello spazio 50 anni dopo la conquista della luna, dall’oblò vediamo King Tubby e i rockers uptown.

Ci sono anche due inediti, “Dreams Come True” – “My Favorite Dish? Ackee and Salt Fish” – e “Above and Beyond”, a dimostrazione che Heavy Rain non si limita a essere la semplice versione dub del disco precedente ma è un progetto a sé stante. Verso la chiusura ecco “Heavy Rainford”, con un’armonica quasi C&W, un trombone pensieroso e improvvisamente l’uncino, “I Am the Upsetter”, il marchio di fabbrica di Lee Perry, Scratch, The Upsetter, Pipecock Jackson, patrimonio dell’umanità.


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mercoledì 23 gennaio 2019

Lee “Scratch” Perry and Subatomic Sound System - Blackboard Jungle Dub 45th anniversary album tour


MORE SHOWS TO BE ANNOUNCED THIS WEEK, WITH DATES STARTING FEB 2019 IN NORTH AMERICA
7-Feb, Thur | San Rafael, CA @ Terrapin Crossroads
8-Feb, Fri | Ventura, CA @ Discovery Ventura
9-Feb, Sat | Long Beach, CA @ One Love Cali Festival at the Queen Mary (daytime show)
10-Feb, Sun | San Diego, CA @ House of Blues [adv tix]
11-Feb, Mon |
12-Feb, Tue | Austin, TX @ Flamingo Cantina
13-Feb, Wed | Denver, CO @ Cervantes’ Other Side
14-Feb, Thur |
15-Feb, Fri | West Palm Beach, FL @ Respectable Street
16-Feb, Sat | Tampa, FL @ The Orpheum [adv tix]
17-Feb, Sun | Jacksonville, FL @ Jack Rabbits [adv tix]
18-Feb, Mon |
19-Feb, Tue | New Orleans, LA @ Tipitina’s
20-Feb, Wed | Atlanta, GA @ Terminal West
21-Feb, Thur | Durham, NC @ Motorco Music Hall
22-Feb, Fri | Baltimore, MD @ Ottobar
— 2018 —
12-Oct | Vancouver, BC The Commodore Ballroom
13-Oct | Seattle, WA Nectar Lounge
14-Oct | Portland,OR Aladdin Theater
17-Oct | Los Angeles, CA Dub Club @ Echoplex ( Echo)
18-Oct | San Francisco, CA The Chapel Folkyeah Presents
19-Oct | Santa Cruz, CA Rio Theatre
20-Oct | San Luis Obispo, CA SLO Brew
21-Oct | Sonoma, CA  The Reel Fish Shop
24-Oct | Asbury Park, NJ House of Independents
25-Oct | Philadelphia, PA The Ardmore Music Hall
26-Oct | Washington DC Rock ‘N’ Roll Hotel
27-Oct | Brooklyn, NY Elsewhere
28-Oct | Boston, MA Middle East Restaurant and Nightclub30-Oct| Burlington, VT Club Metronome
31-Oct| Holyoke, MA Gateway City Arts
and more coming…


martedì 17 ottobre 2017

Lee “Scratch” Perry annuncia un nuovo album per il 2018


http://www.eventireggae.it/lee-scratch-perry-annuncia-un-nuovo-album-per-il-2018/

Con una foto postata sui social network e che lo ritraggono in fase di registrazione ai leggendari Studio Three di Abbey Road, Lee ‘Scratch’ Perry ha annunciato un nuovo album previsto in uscita per il 2018. Un disco che vedrà, ancora una volta, il veterano artista giamaicano affiancato dal produttore Daniel Boyle con il quale aveva già dato alle stampe il disco Back On The Controls, nominato ai Grammy del 2015.
“Abbiamo lavorato insieme per quasi sei anni su alcuni progetti e dodici mesi fa abbiamo deciso di iniziarne un altro” ha detto Boyle che ha poi continuato “Lee Perry ha alcune lavori in collaborazione con altri artisti ma abbiamo deciso che era il momento di tornare con un nuovo album da solista. Sarà un disco di matrice reggae con un sound che ci porterà agli anni in cui gli studi giamaicani aggiornavano le proprie attrezzature lavorando su console a 24 canali come la API o la Helios…tracce con tamburi più forzati e bassi più pesanti“.

A chi gli chiede il motivo per cui il disco sarà registrato agli studi di Abbey Road, Daniel Boyle risponde: “Lee ama la storia, ama respirare le vibrazioni dei luoghi e quando gli ho detto che c’era la possibilità di registrare negli studi di Abbey Road lui ha fatto un salto di gioia e abbiamo subito prenotato. E poi ci sono dei forti legami con la storia di questi studi e la vita di Lee Perry: negli anni settanta Paul e Linda McCartney si sono recati ai Lee’s Black Ark studio per registrare alcune tracce tra cui Mr Sandman, brano presente nel disco Wide Prairie di Linda McCartney e in cui Paul e Lee Perry figurano come produttori e ingegneri. Così, Lee Perry era entusiasta di poter registrare in uno studio che ha contribuito così tanto nella vita e la carriera di Paul McCartney e dei Beatles“.

Un disco di cui ancora non conosciamo molto ma che grazie ai racconti di Boyle sappiamo come sta nascendo. Lee Perry è stato così ispirato dagli studi di Abbey Road da scrivere anche alcune tracce sul momento e dando vita a brani come Dub at Abbey Road. Nonostante i suoi 81 anni, il cantante giamaicano era così eccitato del lavoro che non si è seduto un momento e ha completato la registrazione vocale dell’intero album in una sola sessione di registrazione, lavorando anche tutta la notte.