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A causa delle leggi arcaiche dei “paesi sicuri” finirebbero in galera Meloni, Salvini e tanti altri politici di destra, se fossero cittadini di quei paesi.
L’Europa ha deciso che alcuni paesi con leggi primitive e che violano i diritti umani debbano essere considerati paesi sicuri per le persone migranti. La destra ha esultato e vuole rimpatriare persone in quei paesi.
La domanda è: perché Salvini e Meloni vogliono rimpatriare persone in paesi dove loro stessi finirebbero in galera per fatti qui normali, come avere figli senza essere sposati o relazioni sentimentali fuori dal matrimonio?
Giorgia Meloni finirebbe in carcere in Marocco.
Giorgia Meloni ha una figlia senza essere sposata ed in Marocco – paese che lei considera sicuro – i rapporti sessuali fuori dal matrimonio sono illegali.
Se Giorgia Meloni fosse cittadina del Marocco e qualcuno la rimandasse a casa, finirebbe in galera fino ad un anno. Sarebbe anche in buona compagnia perché tanti altri politici di destra hanno figli fuori dal matrimonio: sua sorella Arianna Meloni, Matteo Salvini, Ignazio La Russa, Daniela Santanchè, Gianfranco Fini, Francesco Lollobrigida e tanti altri suppongo abbiano fatto sesso prima del matrimonio perché qui è normale.
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Le orribili leggi del “paese sicuro” Marocco
In Marocco qualsiasi relazione sessuale tra persone non unite da matrimonio è un reato penale.
Sesso fuori dal matrimonio: L’Articolo 490 del Codice Penale marocchino punisce i rapporti tra persone non sposate con la reclusione da 1 mese a 1 anno. Avere un figlio è una prova incontestabile.
Adulterio: L’Articolo 491 punisce il coniuge infedele con 1-2 anni di carcere.
Matteo Salvini finirebbe in carcere in Marocco, Tunisia e in altri “paesi sicuri”.
Se Matteo Salvini fosse cittadino del Marocco o della Tunisia e qualcuno lo rimandasse a casa, finirebbe in galera fino a 5 anni.
Matteo Salvini, come sappiamo, oltre ad avere una figlia fuori dal matrimonio, si è anche separato e ha intrapreso una relazione con un’altra donna prima del divorzio ufficiale. In moltissimi dei “paesi sicuri” (dove la separazione non esiste e bisogna attendere il divorzio, quando esiste) fare sesso con altri prima del divorzio ufficiale è considerato un reato. In Marocco, lo abbiamo visto, ci sono fino a 2 anni di carcere, in Tunisia fino a 5 anni.
Le orribili leggi del “paese sicuro” Tunisia
Adulterio: Secondo l’Articolo 236, l’adulterio è punibile con 5 anni di carcere.
Daniela Santanché finirebbe in carcere in Marocco, Tunisia, Egitto e in altri “paesi sicuri”.
Anche Daniela Santanché, come Salvini, ha avuto una relazione prima dell’effettivo divorzio.
Se Daniela Santanché fosse cittadina del Marocco, della Tunisia o dell’Egitto e qualcuno la rimandasse a casa, finirebbe in galera fino a 5 anni.
Le orribili leggi del “paese sicuro” Egitto
La legge egiziana è nota per il trattamento differenziato tra uomini e donne in materia di infedeltà. Punizioni: Una moglie adultera rischia fino a 2 anni di carcere, mentre il marito rischia solo fino a 6 mesi. Articoli da 274 a 277 del codice penale egiziano.
Luogo del reato: Il marito è punibile per adulterio solo se l’atto avviene nella casa coniugale; se avviene altrove (es. in un hotel), non è considerato reato per lui. Per la donna, il reato sussiste ovunque esso avvenga.
In Bangladesh invece non finirebbe in carcere ma il suo compagno sì.
Le orribili leggi del “paese sicuro” Bangladesh
Articolo 497. Chiunque abbia rapporti sessuali con una persona che è, e che sa o ha motivo di credere, la moglie di un altro uomo, senza il consenso o la connivenza di quell’uomo, senza che tale rapporto sessuale costituisca reato di stupro, è colpevole del reato di adulterio e sarà punito con la reclusione di entrambe le categorie per un periodo che può arrivare fino a cinque anni, o con una multa, o con entrambe. In tal caso la moglie non sarà punita come complice.
Per quello che è illegale anche in Italia, cioè i reati per cui Daniela Santanché è stata rinviata a giudizio e/o è indagata, nei “paesi sicuri” ci sono pene severissime che arrivano fino all’ergastolo con lavori forzati in Egitto e all’ergastolo in Bangladesh. Se fosse cittadina di quei paesi e venisse rimpatriata, rischierebbe il carcere a vita.
Il militante di Fratelli d’Italia Giovanni Ottomano verrebbe condannato alla pena di morte
Questo giovane militante di Fratelli d’Italia a Vicenza si è dichiarato pubblicamente gay. In almeno 11 dei cosiddetti “paesi sucuri” (cioè il 50%) l’omosessualità è un reato. Ho fatto la lista qui.
Se Giovanni Ottomano fosse cittadino di molti dei “paesi sicuri” e qualcuno lo rimandasse a casa, finirebbe in galera o gli darebbero la pena di morte.
• Algeria – illegale dal 1962, pena da 6 mesi a 3 anni di carcere o multa da 1000 a 10.000 dinari algerini
• Bangladesh – Illegale (fino a 10 anni di carcere)
• Camerun – Illegale (fino a 5 anni di carcere)
• Egitto – Illegale de facto, con pene fino a 17 anni.
• Gambia – Illegale, carcere a vita
• Ghana – illegale
• Marocco – Illegale (fino a 3 anni di carcere)
• Nigeria – Illegale: pena di morte nella zona mussulmana; 14 anni di carcere nella zona cristiana.
• Senegal – illegale (da 1 mese a 5 anni di prigione)
• Sri Lanka – Illegale (fino a 10 anni di carcere)
• Tunisia – Illegale (fino a 3 anni di carcere)
Quali sono gli altri politici di destra che finirebbero in galera nei loro “paesi sicuri”?
Aiutatemi a fare una lista dei politici di destra che, se diventassero cittadini dei loro “paesi sicuri” e venissero rimandati lì, finirebbero in galera a causa delle leggi arcaiche ed inique di quei paesi.
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