venerdì 13 febbraio 2026

Bambini soldato, almeno 7 mila arruolati nell’ultimo anno

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Bambini soldato, almeno 7 mila arruolati nell’ultimo anno

Luciano Bertozzi

 


Si calcola che nel mondo siano coinvolti nei conflitti 350.000 minori, soprattutto in paesi africani


Nel 2024 oltre settemila minori, anche di appena sei anni di età, sono stati arruolati ed utilizzati nelle guerre. Questo numero, presumilmente sottostimato, è in forte crescita ed è stato reso noto dal Segretario Generale dell’ONU, che in un apposito rapporto elenca, in una sorta di lista della vergogna, alcune decine, fra gruppi armati ed eserciti governativi,  responsabili di tali atrocità.

Lo ricorda l’Istituto di Ricerca Archivio Disarmo di Roma (IRIAD, in occasione del 12 febbraio, giornata che le Nazioni Unite dedicano alla sensibilizzazione contro l’uso dei bambini soldato. Migliaia di minori, infatti, anche piccolissimi non vanno a scuola, nè giocano, perchè sono costretti a combattere. Per loro,rapiti dalle scuole e dai propri villaggi e utilizzati come carne da cannone in tante guerre senza fine, ignorate dai mass media, l’infanzia termina molto presto.

Dietro queste aride cifre, c’è una generazione perduta, che non ha vissuto altro che brutalità di ogni sorta, travolta dalla crudeltà degli adulti, che allo stesso tempo li ha trasformati da vittime a carnefici.

Come mai in tanti utilizzano i minori? Perchè possono essere facilmente indottrinati e trasformati in spietati assassini. Per sparare non ci vuole la forza fisica di un adulto, inoltre vengono sottoposti ad ogni tipo di violenze per piegarne la volontà: uccisioni, torture, mutilazioni, violenze sessuali ed uso di droghe, somministrate per eliminare dolore e paura. Alcuni sono spinti dalla povertà, per sostenere le proprie famiglie e si associano alle milizie per sopravvivere o per proteggere le loro comunità. Le ragazzine, purtroppo, non sono escluse da questo calvario, spesso diventano le schiave sessuali dei capi, sottoposte a matrimoni forzati, a gravidanze indesiderate e rischiano di contrarre l’AIDS. Le fanciulle svolgono ruoli di supporto: trasporto, assistenza medica, cucina e si prendono cura dei bambini Addirittura in una sorta di crudeltà senza fine utilizzate da  Boko Haram in Nigeria come kamikaze, in quanto sfuggono più facilmente ai controlli. I piccoli sono esposti talvolta  a violenze multiple: non “solo” l’arruolamento ma anche stupri, uccisioni e mutilazioni. Le distruzioni di scuole ed ospedali, inoltre, obiettivi privilegiati nelle guerre, impediscono di fatto, il diritto all’istruzioe ed alla salute.

Sono tanti i Paesi sconvolti dal fenomeno: Afghanistan, Burkina Faso, Colombia, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo(RDC), Repubblica Centrafricana, Iraq, Mali, Nigeria, Sudan, Sudan del Sud, Somalia, Siria, Yemen, Myanmar, Nigeria.

Fra i Paesi africani va sottolineata la scandalosa situazione della RDC, sconvolto da un conflitto infinito, che ha causato un’ecatombe, per il possesso delle immense risorse naturali fondamentali per il nostro tenore di vita. Nel Paese decine di guerriglie utilizzano i più piccoli, secondo l’ONU, addirittura 2.300 minori, di cui circa settecento ragazzine.

In Somalia, le Nazioni Unite hanno registrato l’utilizzo di circa 700 minori, per lo più rapiti da Al Shabab. Anche  l’Esercito di Mogadiscio, addestrato dall’Italia, utilizza i piccoli. L’Italia è stata eletta nel Consiglio dei diritti umani Onu per il 2026-27 anche in virtù dell’impegno a combattere l’arruolamento e l’uso dei bambini soldato. Tale impegno, assunto anche in passato, però, non ha impedito al Parlamento di rinnovare, da molto tempo, la predetta missione addestrativa in ambito europeo ( denominata EUTM Somalia).

Le autorità somale riservano un duro trattamento  ai ragazzini costretti a combattere con i gruppi armati, infatti, quasi ottocento minori, di età compresa fra 11 e 17 anni, sono stati arrestati per la loro presunta associazione con la citata milizia, ciò ha suscitato la preoccupazione delle Nazioni Unite, in quanto il carcere dovrebbe essere usato solo in pochi gravissimi casi. Nell’ex colonia, ai fanciulli non viene risparmiata neanche la pena di morte, che  è stata inflitta anche a bambini e ragazzi arrestati da piccoli.

In Nigeria, altro Paese particolarmente colpito dal fenomeno, sono stati reclutati un migliaio di minori, ma a differenza di altri Paesi, le fanciulle sono la maggioranza (circa seicento), per lo più rapite dalle scuole da Boko Haram, ma anche da altri gruppi armati.

Pur in un contesto così negativo,  grazie  al lavoro delle Nazioni Unite ed in particolare dell’Unicef, nel 2024 ben sedicimila bambini soldato sono stati smobilitati e hanno potuto usufruire di aiuti per essere reinseriti nella società. Questi programmi sono fondamentali per aiutare i bambini a ricostruire le loro vite ed evitare un nuovo arruolamento, o un futuro da banditi,ma questi progetti sono spesso a corto di fondi, soprattutto dopo il disimpegno statunitense che creato un grave problema economico all’ONU. Purtroppo i Paesi sviluppati riducono tali fondi, mentre quelli per le armi aumentano sempre. Diventa importante, quindi, investire nella ricostruzione soprattutto delle menti, e non solo delle infrastrutture per uscire dalla spirale dell’odio e per evitare il perpetuarsi dei conflitti,  

Questi orrendi crimini vanno puniti, rompendo il muro dell’impunità, che purtoppo rimane la regola.. Il diritto internazionale  considera l’arruolamento di minori di 15 anni un crimine di guerra e come tale punito anche dal Tribunale Penale Internazionale. Fra i rari esempi positivi sono da segnalare un tribunale ugandese, che  ha condannato a 40 anni di carcere Thomas Kwoyelo, uno dei capi del Lord’s Resistance Army (LRA). Questa persona  ha seminato il terrore nel Paese africano, rapito all’età di 12 anni, costretto a diventare a sua volta carnefice, è stato ritenuto responsabile di ogni genere di atrocità. Ma la strada per la giustizia  è ancora lunga.

I Paesi democratici devono attuare politiche di pace e porre fine alle vendite di armi a quelli in conflitto o retti da regimi liberticidi, purtoppo pensano solo al riarmo ed a chiudere le proprie frontiere, addirittura criminalizzando chi cerca di soccorrerli in mare


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