giovedì 26 marzo 2026

Nuovi sospetti sui soldi a Visibilia da una società legata ai clan

https://www.repubblica.it/politica/2026/03/26/news/visibilia_santanche_inchiesta_report-425245991/?ref=twhr

di Giuliano Foschini


L’inchiesta della procura di Milano e le rivelazioni di Report: 600mila euro dalla svizzera Wip Finance indagata per riciclaggio

 

La bancarotta. Le inchieste della procura. E ora l’ombra di fondi arrivati da una società su cui i pm sospettano siano transitati soldi della criminalità organizzata. Le dimissioni non bastano per fermare i guai giudiziari di Daniela Santanchè. La procura di Milano continua a indagare infatti sui debiti della società della ministra, coperti anche con garanzie pubbliche. Report – che andrà in onda il prossimo 15 aprile – ha invece ricostruito una sequenza di passaggi di denaro tra Svizzera, Italia e Stati Uniti. In questo quadro, Santanchè avrebbe incassato 600mila euro tra agosto 2024 e febbraio 2025 da una società sotto indagine.


È la Wip Finance, società anonima svizzera che Visibilia, la società di Santanchè, per 2,7 milioni in modo da evitarle la bancarotta fraudolenta. L’amministratrice della Wip Finance, Jane Lepori, viene arrestata nell’ambito di un’indagine europea per riciclaggio. I magistrati sospettano che sui conti della società siano transitati anche soldi di provenienza mafiosa. L’accordo salta. Ma i soldi no. Tra agosto 2024 e febbraio 2025, dai conti svizzeri arrivano a Santanchè 600 mila euro di caparra: 100 mila il 26 agosto, 400 mila il 19 dicembre, altri 100 mila il 20 febbraio.


Visibilia però resta lì, con i suoi 7 milioni di debiti. Serve un nuovo acquirente. Ed è qui – racconta Report - entra in scena Giorgio Armaroli, editore bolognese dal profilo apparentemente lontano da quel mondo: libri di pregio, tirature limitate, prezzi fino a 14mila euro a copia. Ma i conti della sua casa editrice, Scripta Maneant, raccontano altro: quasi 7 milioni di debiti nel 2023. A risollevarla, pochi mesi prima, è stato un aumento di capitale sostenuto da Virgo Holding. Una società che, secondo quanto ricostruito da Report, riconduce ancora una volta all’uomo che aveva portato la Wip da Santanchè, Altair D’Arcangelo. La Virgo entra nel marzo 2024 con un terreno poi immediatamente ipotecato dall’Agenzia delle Entrate. E soprattutto esce pochi mesi dopo, a novembre, rivendendo le sue quote per 400 mila euro. La stessa cifra che, il 19 dicembre 2024, la Wip Finance versa a Santanchè. Coincidenze. O passaggi di uno stesso circuito.

Il 21 luglio 2025 arriva il colpo di scena: Santanchè cede gratuitamente le sue quote di Visibilia proprio ad Armaroli. Quelle stesse quote che pochi mesi prima valevano 2,7 milioni. Ma anche questo passaggio è solo una tappa. Armaroli resta proprietario per pochi mesi. All’inizio di dicembre 2025 cede tutto per mille euro a una società appena nata in California: la Europe Restructuring Fund 76. Dieci giorni di vita, nessuna storia, proprietà coperta dall’anonimato. I nomi che emergono, però, portano altrove: l’amministratore è Domenico Marasco, il procuratore Luca Mastrundola. Entrambi riconducibili al produttore cinematografico Andrea Iervolino, a cui il ministero della Cultura ha revocato 60 milioni di euro di tax credit per irregolarità. E così, nel giro di un anno, Visibilia passa da una società svizzera coinvolta in un’indagine per riciclaggio a un editore finanziato da un uomo già comparso nell’operazione precedente, fino a un fondo americano senza volto, ma con riferimenti italiani ben precisi.

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