venerdì 11 maggio 2012
Marcia Griffiths, Kymani Marley & Andrew Tosh al Rototom 2012
http://www.rototomsunsplash.com/it/news/235-main-stage-2012/2957-marcia-griffiths-ft-kymani-marley-a-andrew-tosh
Il 2012 è un anno per noi ricco di significati: cinquant'anni fa mentre la Giamaica cessava di essere una colonia britannica e otteneva l'indipendenza, lo ska giamaicano raggiungeva una forma compiuta affrancandosi dalle prime imitazioni del rhythm & blues statunitense e iniziando la lunga avventura che avrebbe poi dato origine al reggae. Più o meno contemporaneamente cinque ragazzi iniziarono a mettere a punto le loro armonie vocali in un cortile di Trenchtown, il ghetto oggi ben noto a tutti gli appassionati di reggae: tra loro c'erano Bob Marley, Peter Tosh e Bunny Livingstone e con il nome di Wailers diedero così il via ad un'avvincente storia che in seguito cambiò la vita a milioni di persone in tutto il mondo. Per celebrare questi cinquantenari il Main Stage ospiterà quest'anno un concerto speciale con la signora del reggae Marcia Griffiths, nota anche per il suo impegno come corista dei Wailers negli anni settanta, insieme ad Andrew, figlio di Peter Tosh ed a Kymani, figlio di Bob Marley. Ci pare che questo sia il miglior modo di celebrare cinquant'anni di storia del reggae con la più fulgida voce femminile della sua storia e l'eredità musicale di due artisti straordinari.
Il 2012 è un anno per noi ricco di significati: cinquant'anni fa mentre la Giamaica cessava di essere una colonia britannica e otteneva l'indipendenza, lo ska giamaicano raggiungeva una forma compiuta affrancandosi dalle prime imitazioni del rhythm & blues statunitense e iniziando la lunga avventura che avrebbe poi dato origine al reggae. Più o meno contemporaneamente cinque ragazzi iniziarono a mettere a punto le loro armonie vocali in un cortile di Trenchtown, il ghetto oggi ben noto a tutti gli appassionati di reggae: tra loro c'erano Bob Marley, Peter Tosh e Bunny Livingstone e con il nome di Wailers diedero così il via ad un'avvincente storia che in seguito cambiò la vita a milioni di persone in tutto il mondo. Per celebrare questi cinquantenari il Main Stage ospiterà quest'anno un concerto speciale con la signora del reggae Marcia Griffiths, nota anche per il suo impegno come corista dei Wailers negli anni settanta, insieme ad Andrew, figlio di Peter Tosh ed a Kymani, figlio di Bob Marley. Ci pare che questo sia il miglior modo di celebrare cinquant'anni di storia del reggae con la più fulgida voce femminile della sua storia e l'eredità musicale di due artisti straordinari.
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giovedì 10 maggio 2012
mercoledì 9 maggio 2012
Soul Shakedown Party 8 maggio 2012
Soul Shakedown Party--Reggae on FM band--Radio Citta' 103 Bologna Italy Trasmesso in diretta ogni martedi' dalle 20.30 circa DJ PIER TOSI at the controls Puntata dell'8 maggio
Dalla Giamaica nuovo singolo per I Eye
Un ottimo singolo in vinile per i vincitori della parte Italiana dell'European Reggae Contest Arrokibi Roots
Sull'etichetta barcellonese Reggaeland un ottimo CD del giovane giamaicano Malijah
Tour italiano di varie date per i francesi Dub Inc.
In arrivo per due concerti anche Tarrus Riley e Duane Stephenson
Italian style: nuovi lavori di Papa Ricky e Killacat/Gioman
Il ritorno del raggamuffin di Skarra Mucci
Foundation nella seconda parte: Bob Marley, Gregory Isaacs, Linval Thompson, Black Uhuru, Junior Ross & The Spears, Junior Byles, Horace Andy, Third World...
Attenzione: per l’ascolto su Podomatic questa settimana vale: http://www.piertosi.podomatic.com per il resto: http://www.piertosi.com/sounds/media56.mp3 (per modem 56K o di piu') Real Player: http://www.piertosi.com/sounds/Real56.ram (indirizzo da mettere in Explorer) ora e' disponibile anche la versione zippata : http://www.piertosi.com/sounds/media56.zip a http://www.piertosi.com
domenica 6 maggio 2012
sabato 5 maggio 2012
12a MILLION MARIJUANA MARCH
http://www.millionmarijuanamarch.info/
5 MAGGIO 2012
ROMA
12a MILLION MARIJUANA MARCH
Edizione precedente(2011)
Per info e adesioni:giornatamondiale@millionmarijuanamarch.infoNELLO STESSO GIORNO A ROMA E IN ALTRE 420 CITTA' NEL MONDO PER ESIGERE:
1) LA FINE DELLE PERSECUZIONI PER I CONSUMATORI.
2) ACCESSO IMMEDIATO ALL'USO TERAPEUTICO PER I PAZIENTI.
3)DIRITTO A COLTIVARE LIBERAMENTE LA CANNABIS, PATRIMONIO DELL'UMANITA'.
SABATO 5 MAGGIO 2012, DODICESIMA EDIZIONE ITALIANA M.M.M., SOLO REGGAE & ANNI 70.
DEDICATA A TUTTE LE VITTIME DEL PROIBIZIONISMO, MASSACRATE DI BOTTE IN GALERA O ANCORA PRIMA DI ARRIVARCI, E IN PARTICOLARE A ALDO BIANZINO, DI CUI ESIGIAMO LA RIAPERTURA DEL PROCESSO PER OMICIDIO.
0RE 16, DA PIAZZA DEI PARTIGIANI A PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' FINO ALLE 23.00. AL TERMINE, DOPO LA CONCLUSIONE A PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' ALLE ORE 23, LA M.M.M. PROSEGUIRA' UFFICIALMENTE AL CENTRO SOCIALE L.O.A. ACOBRAX
(EX CINODROMO) PER LA PRESENTAZIONE DI "FOUNDATION", IL NUOVO CD DEL BARACCA SOUND SYSTEM. (attenzione: non saranno ammesse bandiere e striscioni di partito, di nessun partito, non saranno ammessi camion non preautorizzati ) Per ciclofficine, singoli musicisti acustici, giocolieri, murghe e bande musicali che apriranno la marcia, l'appuntamento e' sul viale sotto il palazzo ACEA.“Al peggio non c’è mai fine” recita un vecchio detto popolare, siamo cresciuti con il proibizionismo e dovremmo esserci abituati se non fosse diventato sempre più aggressivo e invasivo, socialmente devastante. Siamo cresciuti governati da spregevoli personaggi ma fortunatamente non ci siamo abituati e mai avremmo immaginato che dopo il pentapartito e Andreotti saremmo sprofondati nel Berlusconismo con i suoi improponibili figuranti che ci hanno regalato la Fini/Giovanardi, una delle peggiori leggi al mondo in materia di droghe prodotta dal parlamento a più alta concentrazione di inquisiti al mondo, per poi infine affogare con un governo non eletto di massoni e banchieri. Ora il cerchio è completo, dalle collusioni mafiose alla massoneria degli economisti cravattari, se la feccia dell’umanità fosse preziosa il nostro parlamento sarebbe una miniera. Che senso ha spiegargli che la 49/2006 tristemente nota come Fini/Giovanardi non è altro che la tassa sul consumo di sostanze “illecite” affidata in gestione alle narcomafie che ottengono così il rafforzamento del monopolio dell’importazione, produzione e distribuzione delle sostanze vietate già garantito dalla precedente 309/90, varata quella da Bettino Craxi noto e indiscusso campione di onestà, qualcuno crede non lo sappiano? Come erano stati accumulati gran parte di quei capitali portati illecitamente all’estero e rientrati con il famoso “scudo fiscale” varato da Berlusconi e graziato da Monti? Non sono forse i proventi esentasse del narcotraffico e dei traffici mafiosi in genere che hanno garantito quella liquidità alle banche che ha impedito all’Italia l’effetto Grecia? E le banche sono controllate da chi? L’enorme flusso di denaro accumulato dalle organizzazioni criminali che fine fa? Si autoricicla o la finanza fa la sua parte? E un governo che fa pagare ai ceti medi bassi la crisi causata dalle banche, allungano di anni l’età per il raggiungimento della pensione rallentando il turn over e la possibilità di lavorare per i giovani, che mira ad aumentare il divario fra le classi favorendo gli speculatori e cancellando i diritti come l’articolo 18 con il placido di tutti da Bersani a Alfano può mai essere interessato alla liberazione della cannabis? Bisogna tradurre il lessico della propaganda di questo governo, quando dicono “liberalizzare” significa privatizzare, ossia prendere dei beni comuni, sottrarli alla collettività per affidarne il profitto a pochi “privati”. Quando noi diciamo “liberalizzare la marijuana” intendiamo esattamente il contrario, ossia riconsegnare all’umanità un bene comune, sganciare dal mercato un pezzo del patrimonio botanico del pianeta attualmente affidato dal proibizionismo al profitto delle narcomafie e vorremmo che la coltivazione di questa pianta fosse un diritto naturale come è per il basilico o i pomodori. Questo governo che fa pagare la crisi a tutti aumentando l’iva e i carburanti e di conseguenza il prezzo delle merci e dei generi alimentari, che sperpera 20 miliardi di euro per acquistare i cacciabombardieri F35 e altrettanti vorrebbe spenderne per un’opera inutile e dannosa come la TAV in Val di Susa tentando goffamente di imporla alle popolazioni con la prepotenza degli eserciti un merito però lo ha: è riuscito oltre che ad applicare il programma di Berlusconi a far gettare la maschera a Bersani e al PD, ora è finalmente chiaro ai più che non c’è differenza sostanziale tra il loro liberismo e quello della PDL e l’astensionismo crescerà ancora, inesorabilmente. Il gatto e la volpe, nel gioco delle parti fingono di contrastarsi ma poi pasteggiano allo stesso tavolo, uno , il PDL vara la Fini/Giovanardi a fine legislatura nel 2006 inserendola nel decreto urgente per le olimpiadi di Torino, l’altro il Pd fa finta di volerla contrastare e si impegna ufficialmente a cancellarla appena sarà al governo, solo perchè da lì a poco ci sarebbero state le elezioni perse poi dal PDL, una volta eletti, nulla fanno nonostante fosse nel programma, e neanche dopo nella legislatura successiva dove erano però all’opposizione, tentano di sollevare il problema, mai neanche un’interpellanza e possiamo scommetterci che nulla faranno neanche in futuro, ma perché insistono nel chiamarsi Partito democratico? Non sarebbe più onesto e non offensivo dell’ intelligenza collettiva chiamarsi semplicemente PARTITO? Eppure gli effetti letali della 49/2006 sono tangibili, la lista delle vittime si allunga ed è di pochi giorni fa la notizia della falsificazione delle prove utilizzate per ottenere l’archiviazione dell’accusa di omicidio trasformata in omissione di soccorso a carico delle guardie carcerarie della prigione di Capanne a Perugia per la morte di Aldo Bianzino.
Aldo fu arrestato per delle piante di Cannabis in giardino il 12 ottobre 2007, fu trovato morto dopo neanche due giorni il 14 ottobre nella cella numero 20 della sezione 2b maschile del carcere Perugino, l’autopsia evidenziò il distaccamento del fegato dalla sua sede con la fuoriuscita di circa un terzo di litro di sangue e un grosso ematoma nel cervello. Lo spappolamento violento del fegato fu giustificato con le manovre effettuate nel tentativo di rianimarlo con il massaggio cardiaco, anche se non si capisce come si possa frantumare il fegato effettuando un massaggio anche violento sul cuore che notoriamente è distante dal fegato, mentre il grosso versamento nel cranio fu giustificato con dei fotogrammi di una TAC che evidenziavano un aneurisma celebrale che avrebbe causato la morte naturale, solo che i fotogrammi della TAC appartengono a un altro cranio, che non è quello di Aldo. Ora chiediamo la riapertura del caso per OMICIDIO, perche Aldo è entrato in carcere sano, la prova che escludeva il pestaggio non esiste e il 5 maggio lo striscione dell’apertura della manifestazione sarà dedicato al caso Bianzino. Del resto sappiamo che il potere si autoassolve e come dice un altro detto popolare “tra cani non si mordono” e senza andare troppo lontano nel tempo, senza risalire alle stragi di stato, ai servizi segreti deviati, alle ormai trentennali storie Italiche fatte di insabbiamenti e depistaggi, basta ricordare GENOVA 2001, anche lì la polizia costruì prove poi risultate false per accusare le vittime e proteggere i torturatori della Diaz e di Bolzaneto, furono condannati alcuni poliziotti, anche se con condanne lievi rispetto alla gravità dei fatti e nonostante tutto, quelli che davano gli ordini furono tutti promossi. L’Italia è non a caso al settimo posto nella triste classifica degli stati del consiglio d’Europa che violano i diritti umani, un magro risultato, visto che restiamo il primo dei paesi dell’Europa Occidentale preceduti da Turchia, Russia, Romania, Ucraina, Polonia e Bulgaria. L’Italia è al sessantunesimo posto per il rispetto della libertà di stampa su 176, ai primi posti ci sono ovviamente i paesi civili come la Finlandia, la Norvegia e i Paesi Bassi. Sono purtroppo migliaia i consumatori/trici arrestati/e con una pianta in giardino o due grammi di erba, certamente non spacciatori ma cittadini/e che hanno tentato di auto produrre il proprio consumo senza finanziare le narcomafie, in tantissimi/e scontano pene insensate per poche piante. Nel nostro paese grazie alla Fini/Giovanardi festival musicali Reggae come Rototom sono stati costretti all’esilio in Spagna accusati di istigazione, la campagna “ma la musica non si ferma” è invece nata nel Salento dall’esasperazione per le continue perquisizioni con cani davanti alle Dance Hall Reggae, ci sono attività come “Semitalia” che hanno chiuso, i titolari furono arrestati e tre anni dopo assolti. Il caso dell'autista del bus che a Roma subì un incidente a causa di una macchina che non aveva rispettato il rosso al semaforo e nonostante la responsabilità dell'incidente fosse palesemente della controparte venne immediatamente licenziato a causa della positività alla cannabis nel narcotest a cui fu sottoposto, come previsto dalla attuale normativa. Il caso del “LIVELLO 57” di Bologna: il teorema si è sciolto come neve al sole e gli attivisti ne sono usciti puliti ma il Livello non c’è più.
C’è poi il caso di Fabrizio Pellegrini, il paziente di Chieti autorizzato ad importare per fini terapeutici la Cannabis ( il BEDROCAM, infiorescenze femminili al 18% di THC) ma arrestato piu' e piu' volte per coltivazione, tanto che per la somma delle condanne rischia vent'anni e questo perche', non potendosi permettere di pagare gli otto euro giornalieri del costo della sua medicina, ha optato per l'autoproduzione, alla faccia del diritto alla salute previsto dalla costituzione. Ci sono poi oltre a quello per Aldo altri comitati di parenti e amici delle vittime delle cosiddette “Forze dell’Ordine” che con la 49/06 ottengono la possibilità di sequestrare liberi cittadini per compiere le loro bravate, Federico Aldrovandi, Giuseppe Ales, Stefano Cucchi ,Giuseppe Uva e purtroppo altri, troppi per essere in un paese occidentale che si definisce civile e democratico e troppi per considerali solo casi isolati, se non è persecuzione questa che cosa è? Quando devono farci ingurgitare la medicina amara di turno ci ricordano sempre che siamo in Europa ma per le cose positive non vale. Anche la Spagna è in Europa ma li nessuno viene arrestato per poche piante di Cannabis o per possesso, in Portogallo e nella Repubblica Ceca la depenalizzazione è totale e non solo per la Cannabis, in Germania è tollerata e sono previste solo multe per il possesso, a Vienna in Austria i grow shop espongono liberamente in vetrina piantoni di Cannabis e vendono talee (cloni), in Olanda ci sono i Coffee Shop e in Svizzera la coltivazione personale è permessa, in Belgio è consentita la coltivazione di una pianta, in Grecia l’autocoltivazione è considerata possesso, in Lituania si è multati oltre le tre piante consentite, nel Lussemburgo c’è una multa se si fuma davanti a minori e diventa penale se si fuma con i minori, in Finlandia si è multati per coltivazione e possesso, in Polonia fino a 25 grammi di erba si è multati solo per possesso in luoghi pubblici, nel Regno unito la Cannabis è stata declassificata alla tabella B e non ci sono sanzioni fino alla terza volta ecc….
Cos’è che ci differenzia così nettamente dal resto dell’Europa, forse perché abbiamo il Vaticano e il nostro è uno stato solo parzialmente laico? Forse perché abbiamo inventato il fascismo e ancora non ne siamo fuori a decenni di distanza? Forse perché abbiamo esportato la mafia in tutto il mondo e sia la società che le istituzioni ne sono tuttora profondamente intrise? O forse, più probabilmente, tutte e tre queste ragioni messe assieme. Il 5 maggio saremo in piazza a Roma contemporaneamente ad altre centinaia di città nel mondo, con la nostra specificità italiana assieme alla comunità mondiale perseguitata per un costume che attiene alle scelte individuali, con Aldo nel cuore, perché vogliamo sapere come è VERAMENTE morto e per mano di chi, perché noi non dimentichiamo, non ci giriamo a guardare altrove e soprattutto non staremo mai zitti e zitte.
Dal sito italiano è possibile accedere ai tantissimi siti M.M.M. di tutto il pianeta linkati, tra i quali segnaliamo:
http://veritaperaldo.noblogs.org/
ROMA
Edizione precedente(2011)
Per info e adesioni:giornatamondiale@millionmarijuanamarch.info
NELLO STESSO GIORNO A ROMA E IN ALTRE 420 CITTA' NEL MONDO PER ESIGERE:
1) LA FINE DELLE PERSECUZIONI PER I CONSUMATORI.
2) ACCESSO IMMEDIATO ALL'USO TERAPEUTICO PER I PAZIENTI.
3)DIRITTO A COLTIVARE LIBERAMENTE LA CANNABIS, PATRIMONIO DELL'UMANITA'.
SABATO 5 MAGGIO 2012, DODICESIMA EDIZIONE ITALIANA M.M.M., SOLO REGGAE & ANNI 70.
DEDICATA A TUTTE LE VITTIME DEL PROIBIZIONISMO, MASSACRATE DI BOTTE IN GALERA O ANCORA PRIMA DI ARRIVARCI, E IN PARTICOLARE A ALDO BIANZINO, DI CUI ESIGIAMO LA RIAPERTURA DEL PROCESSO PER OMICIDIO.
0RE 16, DA PIAZZA DEI PARTIGIANI A PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' FINO ALLE 23.00.
1) LA FINE DELLE PERSECUZIONI PER I CONSUMATORI.
2) ACCESSO IMMEDIATO ALL'USO TERAPEUTICO PER I PAZIENTI.
3)DIRITTO A COLTIVARE LIBERAMENTE LA CANNABIS, PATRIMONIO DELL'UMANITA'.
SABATO 5 MAGGIO 2012, DODICESIMA EDIZIONE ITALIANA M.M.M., SOLO REGGAE & ANNI 70.
DEDICATA A TUTTE LE VITTIME DEL PROIBIZIONISMO, MASSACRATE DI BOTTE IN GALERA O ANCORA PRIMA DI ARRIVARCI, E IN PARTICOLARE A ALDO BIANZINO, DI CUI ESIGIAMO LA RIAPERTURA DEL PROCESSO PER OMICIDIO.
0RE 16, DA PIAZZA DEI PARTIGIANI A PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' FINO ALLE 23.00.
AL TERMINE, DOPO LA CONCLUSIONE A PIAZZA BOCCA DELLA VERITA' ALLE ORE 23, LA M.M.M. PROSEGUIRA' UFFICIALMENTE AL CENTRO SOCIALE L.O.A. ACOBRAX
(EX CINODROMO) PER LA PRESENTAZIONE DI "FOUNDATION", IL NUOVO CD DEL BARACCA SOUND SYSTEM.
(EX CINODROMO) PER LA PRESENTAZIONE DI "FOUNDATION", IL NUOVO CD DEL BARACCA SOUND SYSTEM.
(attenzione: non saranno ammesse bandiere e striscioni di partito, di nessun partito, non saranno ammessi camion non preautorizzati ) Per ciclofficine, singoli musicisti acustici, giocolieri, murghe e bande musicali che apriranno la marcia, l'appuntamento e' sul viale sotto il palazzo ACEA.
“Al peggio non c’è mai fine” recita un vecchio detto popolare, siamo cresciuti con il proibizionismo e dovremmo esserci abituati se non fosse diventato sempre più aggressivo e invasivo, socialmente devastante. Siamo cresciuti governati da spregevoli personaggi ma fortunatamente non ci siamo abituati e mai avremmo immaginato che dopo il pentapartito e Andreotti saremmo sprofondati nel Berlusconismo con i suoi improponibili figuranti che ci hanno regalato la Fini/Giovanardi, una delle peggiori leggi al mondo in materia di droghe prodotta dal parlamento a più alta concentrazione di inquisiti al mondo, per poi infine affogare con un governo non eletto di massoni e banchieri. Ora il cerchio è completo, dalle collusioni mafiose alla massoneria degli economisti cravattari, se la feccia dell’umanità fosse preziosa il nostro parlamento sarebbe una miniera. Che senso ha spiegargli che la 49/2006 tristemente nota come Fini/Giovanardi non è altro che la tassa sul consumo di sostanze “illecite” affidata in gestione alle narcomafie che ottengono così il rafforzamento del monopolio dell’importazione, produzione e distribuzione delle sostanze vietate già garantito dalla precedente 309/90, varata quella da Bettino Craxi noto e indiscusso campione di onestà, qualcuno crede non lo sappiano? Come erano stati accumulati gran parte di quei capitali portati illecitamente all’estero e rientrati con il famoso “scudo fiscale” varato da Berlusconi e graziato da Monti? Non sono forse i proventi esentasse del narcotraffico e dei traffici mafiosi in genere che hanno garantito quella liquidità alle banche che ha impedito all’Italia l’effetto Grecia? E le banche sono controllate da chi? L’enorme flusso di denaro accumulato dalle organizzazioni criminali che fine fa? Si autoricicla o la finanza fa la sua parte? E un governo che fa pagare ai ceti medi bassi la crisi causata dalle banche, allungano di anni l’età per il raggiungimento della pensione rallentando il turn over e la possibilità di lavorare per i giovani, che mira ad aumentare il divario fra le classi favorendo gli speculatori e cancellando i diritti come l’articolo 18 con il placido di tutti da Bersani a Alfano può mai essere interessato alla liberazione della cannabis? Bisogna tradurre il lessico della propaganda di questo governo, quando dicono “liberalizzare” significa privatizzare, ossia prendere dei beni comuni, sottrarli alla collettività per affidarne il profitto a pochi “privati”. Quando noi diciamo “liberalizzare la marijuana” intendiamo esattamente il contrario, ossia riconsegnare all’umanità un bene comune, sganciare dal mercato un pezzo del patrimonio botanico del pianeta attualmente affidato dal proibizionismo al profitto delle narcomafie e vorremmo che la coltivazione di questa pianta fosse un diritto naturale come è per il basilico o i pomodori. Questo governo che fa pagare la crisi a tutti aumentando l’iva e i carburanti e di conseguenza il prezzo delle merci e dei generi alimentari, che sperpera 20 miliardi di euro per acquistare i cacciabombardieri F35 e altrettanti vorrebbe spenderne per un’opera inutile e dannosa come la TAV in Val di Susa tentando goffamente di imporla alle popolazioni con la prepotenza degli eserciti un merito però lo ha: è riuscito oltre che ad applicare il programma di Berlusconi a far gettare la maschera a Bersani e al PD, ora è finalmente chiaro ai più che non c’è differenza sostanziale tra il loro liberismo e quello della PDL e l’astensionismo crescerà ancora, inesorabilmente. Il gatto e la volpe, nel gioco delle parti fingono di contrastarsi ma poi pasteggiano allo stesso tavolo, uno , il PDL vara la Fini/Giovanardi a fine legislatura nel 2006 inserendola nel decreto urgente per le olimpiadi di Torino, l’altro il Pd fa finta di volerla contrastare e si impegna ufficialmente a cancellarla appena sarà al governo, solo perchè da lì a poco ci sarebbero state le elezioni perse poi dal PDL, una volta eletti, nulla fanno nonostante fosse nel programma, e neanche dopo nella legislatura successiva dove erano però all’opposizione, tentano di sollevare il problema, mai neanche un’interpellanza e possiamo scommetterci che nulla faranno neanche in futuro, ma perché insistono nel chiamarsi Partito democratico? Non sarebbe più onesto e non offensivo dell’ intelligenza collettiva chiamarsi semplicemente PARTITO? Eppure gli effetti letali della 49/2006 sono tangibili, la lista delle vittime si allunga ed è di pochi giorni fa la notizia della falsificazione delle prove utilizzate per ottenere l’archiviazione dell’accusa di omicidio trasformata in omissione di soccorso a carico delle guardie carcerarie della prigione di Capanne a Perugia per la morte di Aldo Bianzino.
Aldo fu arrestato per delle piante di Cannabis in giardino il 12 ottobre 2007, fu trovato morto dopo neanche due giorni il 14 ottobre nella cella numero 20 della sezione 2b maschile del carcere Perugino, l’autopsia evidenziò il distaccamento del fegato dalla sua sede con la fuoriuscita di circa un terzo di litro di sangue e un grosso ematoma nel cervello. Lo spappolamento violento del fegato fu giustificato con le manovre effettuate nel tentativo di rianimarlo con il massaggio cardiaco, anche se non si capisce come si possa frantumare il fegato effettuando un massaggio anche violento sul cuore che notoriamente è distante dal fegato, mentre il grosso versamento nel cranio fu giustificato con dei fotogrammi di una TAC che evidenziavano un aneurisma celebrale che avrebbe causato la morte naturale, solo che i fotogrammi della TAC appartengono a un altro cranio, che non è quello di Aldo. Ora chiediamo la riapertura del caso per OMICIDIO, perche Aldo è entrato in carcere sano, la prova che escludeva il pestaggio non esiste e il 5 maggio lo striscione dell’apertura della manifestazione sarà dedicato al caso Bianzino. Del resto sappiamo che il potere si autoassolve e come dice un altro detto popolare “tra cani non si mordono” e senza andare troppo lontano nel tempo, senza risalire alle stragi di stato, ai servizi segreti deviati, alle ormai trentennali storie Italiche fatte di insabbiamenti e depistaggi, basta ricordare GENOVA 2001, anche lì la polizia costruì prove poi risultate false per accusare le vittime e proteggere i torturatori della Diaz e di Bolzaneto, furono condannati alcuni poliziotti, anche se con condanne lievi rispetto alla gravità dei fatti e nonostante tutto, quelli che davano gli ordini furono tutti promossi. L’Italia è non a caso al settimo posto nella triste classifica degli stati del consiglio d’Europa che violano i diritti umani, un magro risultato, visto che restiamo il primo dei paesi dell’Europa Occidentale preceduti da Turchia, Russia, Romania, Ucraina, Polonia e Bulgaria. L’Italia è al sessantunesimo posto per il rispetto della libertà di stampa su 176, ai primi posti ci sono ovviamente i paesi civili come la Finlandia, la Norvegia e i Paesi Bassi. Sono purtroppo migliaia i consumatori/trici arrestati/e con una pianta in giardino o due grammi di erba, certamente non spacciatori ma cittadini/e che hanno tentato di auto produrre il proprio consumo senza finanziare le narcomafie, in tantissimi/e scontano pene insensate per poche piante. Nel nostro paese grazie alla Fini/Giovanardi festival musicali Reggae come Rototom sono stati costretti all’esilio in Spagna accusati di istigazione, la campagna “ma la musica non si ferma” è invece nata nel Salento dall’esasperazione per le continue perquisizioni con cani davanti alle Dance Hall Reggae, ci sono attività come “Semitalia” che hanno chiuso, i titolari furono arrestati e tre anni dopo assolti. Il caso dell'autista del bus che a Roma subì un incidente a causa di una macchina che non aveva rispettato il rosso al semaforo e nonostante la responsabilità dell'incidente fosse palesemente della controparte venne immediatamente licenziato a causa della positività alla cannabis nel narcotest a cui fu sottoposto, come previsto dalla attuale normativa. Il caso del “LIVELLO 57” di Bologna: il teorema si è sciolto come neve al sole e gli attivisti ne sono usciti puliti ma il Livello non c’è più.
C’è poi il caso di Fabrizio Pellegrini, il paziente di Chieti autorizzato ad importare per fini terapeutici la Cannabis ( il BEDROCAM, infiorescenze femminili al 18% di THC) ma arrestato piu' e piu' volte per coltivazione, tanto che per la somma delle condanne rischia vent'anni e questo perche', non potendosi permettere di pagare gli otto euro giornalieri del costo della sua medicina, ha optato per l'autoproduzione, alla faccia del diritto alla salute previsto dalla costituzione. Ci sono poi oltre a quello per Aldo altri comitati di parenti e amici delle vittime delle cosiddette “Forze dell’Ordine” che con la 49/06 ottengono la possibilità di sequestrare liberi cittadini per compiere le loro bravate, Federico Aldrovandi, Giuseppe Ales, Stefano Cucchi ,Giuseppe Uva e purtroppo altri, troppi per essere in un paese occidentale che si definisce civile e democratico e troppi per considerali solo casi isolati, se non è persecuzione questa che cosa è? Quando devono farci ingurgitare la medicina amara di turno ci ricordano sempre che siamo in Europa ma per le cose positive non vale. Anche la Spagna è in Europa ma li nessuno viene arrestato per poche piante di Cannabis o per possesso, in Portogallo e nella Repubblica Ceca la depenalizzazione è totale e non solo per la Cannabis, in Germania è tollerata e sono previste solo multe per il possesso, a Vienna in Austria i grow shop espongono liberamente in vetrina piantoni di Cannabis e vendono talee (cloni), in Olanda ci sono i Coffee Shop e in Svizzera la coltivazione personale è permessa, in Belgio è consentita la coltivazione di una pianta, in Grecia l’autocoltivazione è considerata possesso, in Lituania si è multati oltre le tre piante consentite, nel Lussemburgo c’è una multa se si fuma davanti a minori e diventa penale se si fuma con i minori, in Finlandia si è multati per coltivazione e possesso, in Polonia fino a 25 grammi di erba si è multati solo per possesso in luoghi pubblici, nel Regno unito la Cannabis è stata declassificata alla tabella B e non ci sono sanzioni fino alla terza volta ecc….
Cos’è che ci differenzia così nettamente dal resto dell’Europa, forse perché abbiamo il Vaticano e il nostro è uno stato solo parzialmente laico? Forse perché abbiamo inventato il fascismo e ancora non ne siamo fuori a decenni di distanza? Forse perché abbiamo esportato la mafia in tutto il mondo e sia la società che le istituzioni ne sono tuttora profondamente intrise? O forse, più probabilmente, tutte e tre queste ragioni messe assieme. Il 5 maggio saremo in piazza a Roma contemporaneamente ad altre centinaia di città nel mondo, con la nostra specificità italiana assieme alla comunità mondiale perseguitata per un costume che attiene alle scelte individuali, con Aldo nel cuore, perché vogliamo sapere come è VERAMENTE morto e per mano di chi, perché noi non dimentichiamo, non ci giriamo a guardare altrove e soprattutto non staremo mai zitti e zitte.
Aldo fu arrestato per delle piante di Cannabis in giardino il 12 ottobre 2007, fu trovato morto dopo neanche due giorni il 14 ottobre nella cella numero 20 della sezione 2b maschile del carcere Perugino, l’autopsia evidenziò il distaccamento del fegato dalla sua sede con la fuoriuscita di circa un terzo di litro di sangue e un grosso ematoma nel cervello. Lo spappolamento violento del fegato fu giustificato con le manovre effettuate nel tentativo di rianimarlo con il massaggio cardiaco, anche se non si capisce come si possa frantumare il fegato effettuando un massaggio anche violento sul cuore che notoriamente è distante dal fegato, mentre il grosso versamento nel cranio fu giustificato con dei fotogrammi di una TAC che evidenziavano un aneurisma celebrale che avrebbe causato la morte naturale, solo che i fotogrammi della TAC appartengono a un altro cranio, che non è quello di Aldo. Ora chiediamo la riapertura del caso per OMICIDIO, perche Aldo è entrato in carcere sano, la prova che escludeva il pestaggio non esiste e il 5 maggio lo striscione dell’apertura della manifestazione sarà dedicato al caso Bianzino. Del resto sappiamo che il potere si autoassolve e come dice un altro detto popolare “tra cani non si mordono” e senza andare troppo lontano nel tempo, senza risalire alle stragi di stato, ai servizi segreti deviati, alle ormai trentennali storie Italiche fatte di insabbiamenti e depistaggi, basta ricordare GENOVA 2001, anche lì la polizia costruì prove poi risultate false per accusare le vittime e proteggere i torturatori della Diaz e di Bolzaneto, furono condannati alcuni poliziotti, anche se con condanne lievi rispetto alla gravità dei fatti e nonostante tutto, quelli che davano gli ordini furono tutti promossi. L’Italia è non a caso al settimo posto nella triste classifica degli stati del consiglio d’Europa che violano i diritti umani, un magro risultato, visto che restiamo il primo dei paesi dell’Europa Occidentale preceduti da Turchia, Russia, Romania, Ucraina, Polonia e Bulgaria. L’Italia è al sessantunesimo posto per il rispetto della libertà di stampa su 176, ai primi posti ci sono ovviamente i paesi civili come la Finlandia, la Norvegia e i Paesi Bassi. Sono purtroppo migliaia i consumatori/trici arrestati/e con una pianta in giardino o due grammi di erba, certamente non spacciatori ma cittadini/e che hanno tentato di auto produrre il proprio consumo senza finanziare le narcomafie, in tantissimi/e scontano pene insensate per poche piante. Nel nostro paese grazie alla Fini/Giovanardi festival musicali Reggae come Rototom sono stati costretti all’esilio in Spagna accusati di istigazione, la campagna “ma la musica non si ferma” è invece nata nel Salento dall’esasperazione per le continue perquisizioni con cani davanti alle Dance Hall Reggae, ci sono attività come “Semitalia” che hanno chiuso, i titolari furono arrestati e tre anni dopo assolti. Il caso dell'autista del bus che a Roma subì un incidente a causa di una macchina che non aveva rispettato il rosso al semaforo e nonostante la responsabilità dell'incidente fosse palesemente della controparte venne immediatamente licenziato a causa della positività alla cannabis nel narcotest a cui fu sottoposto, come previsto dalla attuale normativa. Il caso del “LIVELLO 57” di Bologna: il teorema si è sciolto come neve al sole e gli attivisti ne sono usciti puliti ma il Livello non c’è più.
C’è poi il caso di Fabrizio Pellegrini, il paziente di Chieti autorizzato ad importare per fini terapeutici la Cannabis ( il BEDROCAM, infiorescenze femminili al 18% di THC) ma arrestato piu' e piu' volte per coltivazione, tanto che per la somma delle condanne rischia vent'anni e questo perche', non potendosi permettere di pagare gli otto euro giornalieri del costo della sua medicina, ha optato per l'autoproduzione, alla faccia del diritto alla salute previsto dalla costituzione. Ci sono poi oltre a quello per Aldo altri comitati di parenti e amici delle vittime delle cosiddette “Forze dell’Ordine” che con la 49/06 ottengono la possibilità di sequestrare liberi cittadini per compiere le loro bravate, Federico Aldrovandi, Giuseppe Ales, Stefano Cucchi ,Giuseppe Uva e purtroppo altri, troppi per essere in un paese occidentale che si definisce civile e democratico e troppi per considerali solo casi isolati, se non è persecuzione questa che cosa è? Quando devono farci ingurgitare la medicina amara di turno ci ricordano sempre che siamo in Europa ma per le cose positive non vale. Anche la Spagna è in Europa ma li nessuno viene arrestato per poche piante di Cannabis o per possesso, in Portogallo e nella Repubblica Ceca la depenalizzazione è totale e non solo per la Cannabis, in Germania è tollerata e sono previste solo multe per il possesso, a Vienna in Austria i grow shop espongono liberamente in vetrina piantoni di Cannabis e vendono talee (cloni), in Olanda ci sono i Coffee Shop e in Svizzera la coltivazione personale è permessa, in Belgio è consentita la coltivazione di una pianta, in Grecia l’autocoltivazione è considerata possesso, in Lituania si è multati oltre le tre piante consentite, nel Lussemburgo c’è una multa se si fuma davanti a minori e diventa penale se si fuma con i minori, in Finlandia si è multati per coltivazione e possesso, in Polonia fino a 25 grammi di erba si è multati solo per possesso in luoghi pubblici, nel Regno unito la Cannabis è stata declassificata alla tabella B e non ci sono sanzioni fino alla terza volta ecc….
Cos’è che ci differenzia così nettamente dal resto dell’Europa, forse perché abbiamo il Vaticano e il nostro è uno stato solo parzialmente laico? Forse perché abbiamo inventato il fascismo e ancora non ne siamo fuori a decenni di distanza? Forse perché abbiamo esportato la mafia in tutto il mondo e sia la società che le istituzioni ne sono tuttora profondamente intrise? O forse, più probabilmente, tutte e tre queste ragioni messe assieme. Il 5 maggio saremo in piazza a Roma contemporaneamente ad altre centinaia di città nel mondo, con la nostra specificità italiana assieme alla comunità mondiale perseguitata per un costume che attiene alle scelte individuali, con Aldo nel cuore, perché vogliamo sapere come è VERAMENTE morto e per mano di chi, perché noi non dimentichiamo, non ci giriamo a guardare altrove e soprattutto non staremo mai zitti e zitte.
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venerdì 4 maggio 2012
Avaaz è sotto un mega attacco
Cari amici,
In queste ore il sito di Avaaz è sotto un mega attacco. Un esperto ci ha detto che un assalto di questa portata molto probabilmente proviene o da un governo o da una multinazionale, con attacchi simultanei e sofisticati da tutto il mondo per buttare giù il nostro sito. Ce lo aspettavamo. Il nostro attivismo dal basso non ha mai guardato in faccia nessuno, e abbiamo sfidato senza paura i peggiori attori sulla scena mondiale mettendoli in seria difficoltà: dal regime siriano a quello cinese, passando per Rupert Murdoch, le multinazionali del petrolio e il crimine organizzato. La dittatura siriana ha definito un nostro attivista "l'uomo più pericoloso del pianeta" e una recente inchiesta ha svelato email fra l'impero mediatico di Murdoch e alti funzionari del governo britannico che dicevano che la campagna di Avaaz contro Murdoch era la loro preoccupazione più grande. Qualche volta non riesco a dormire pensando a quando queste persone ci verranno a cercare. Ed è successo. Stavamo lanciando campagne urgenti per gli oceani, le foreste e la Siria, ma l'attacco non si è fermato per 36 ore di fila, mettendo così a rischio il nostro lavoro. Grazie al nostro eccellente sistema di sicurezza il nostro sito funziona ancora, ma questo non è abbastanza. Dobbiamo dimostrare a questi prepotenti che quando attaccano Avaaz si stanno mettendo contro tante persone. E i movimenti dal basso non possono essere né intimiditi né messi sotto silenzio, perché non potranno che rafforzarsi. Clicca sotto per donare per il fondo per la difesa di Avaaz per rafforzare ancora di più la nostra sicurezza, e dimostrare così a quelli che ci attaccano che qualunque cosa proveranno a fare non faranno altro che rafforzarci:
https://secure.avaaz.org/it/massive_attack_on_avaaz_it/?vl
Le autorità nazionali sono state informate dell'attacco. Ma abbiamo urgentemente bisogno del fondo per la difesa che potrà aiutarci a:
costruire velocemente un sistema di sicurezza di tipo industriale, cosicché nessun attacco potrà impedirci di portare avanti le nostre battaglie;
assumere i migliori hacker e gli esperti di tecnologia per gestire i nostri sistemi, difenderci e mettere a prova di bomba i nostri sistemi di sicurezza;
aumentare la protezione del nostro staff più a rischio in paesi come Libano e Russia;
tantissime altre iniziative per migliorare le nostre tecnologie e la nostra sicurezza.Avaaz è come una diga che canalizza le voci da tutto il mondo: dai coraggiosi manifestanti tibetani, russi e siriani che rischiano tutto per la loro libertà, alle comunità indigene boliviane che si battono per salvare le foreste dall'essere rase al suolo. Tutte queste persone sono in serio pericolo, e rispondere a questo attacco è solo un altro fronte nella loro e nella nostra battaglia per la democrazia. Siamo in diversi milioni ormai a contrastare l'assalto di multinazionali e governi per censurare e controllare Internet: dalle minacce mondiali di SOPA/PIPA negli Stati Uniti a ACTA in Europa, fino alle minacce nazionali in Italia, Brasile e India. Ma ora uno di loro sta cercando di censurarci direttamente. Finora siamo ancora in piedi, e i nostri efficienti sistemi finanziati dai membri fanno sì che possiamo lanciare questo appello per la nostra sicurezza. Ma le nostre campagne sono sotto attacco. Dobbiamo agire e dimostrare che queste tattiche non faranno altro che rafforzarci:
https://secure.avaaz.org/it/massive_attack_on_avaaz_it/?vl
Avaaz può fronteggiare governi e multinazionali solo grazie alla nostra forza, legittimità e le donazioni dai membri, che sono l'unica nostra forma di finanziamento. Non accettiamo soldi o donazioni di alcun tipo da governi, multinazionali, fondazioni o persino da grandi donatori. Questo oggi è raro per le grandi organizzazioni che si battono per i diritti civili, tuttavia il 100% delle nostre risorse viene interamente da piccole donazioni online, e non accettiamo contributi che superano i 5000 euro da nessuno. Questa è la ragione per cui siamo indipendenti, e questa è la ragione per cui siamo un pericolo per quelli che mettono il potere davanti alle persone. Continuiamo a rappresentare quel pericolo.
Con speranza e determinazione,
Ricken e tutto il team di Avaaz.
In queste ore il sito di Avaaz è sotto un mega attacco. Un esperto ci ha detto che un assalto di questa portata molto probabilmente proviene o da un governo o da una multinazionale, con attacchi simultanei e sofisticati da tutto il mondo per buttare giù il nostro sito. Ce lo aspettavamo. Il nostro attivismo dal basso non ha mai guardato in faccia nessuno, e abbiamo sfidato senza paura i peggiori attori sulla scena mondiale mettendoli in seria difficoltà: dal regime siriano a quello cinese, passando per Rupert Murdoch, le multinazionali del petrolio e il crimine organizzato. La dittatura siriana ha definito un nostro attivista "l'uomo più pericoloso del pianeta" e una recente inchiesta ha svelato email fra l'impero mediatico di Murdoch e alti funzionari del governo britannico che dicevano che la campagna di Avaaz contro Murdoch era la loro preoccupazione più grande. Qualche volta non riesco a dormire pensando a quando queste persone ci verranno a cercare. Ed è successo. Stavamo lanciando campagne urgenti per gli oceani, le foreste e la Siria, ma l'attacco non si è fermato per 36 ore di fila, mettendo così a rischio il nostro lavoro. Grazie al nostro eccellente sistema di sicurezza il nostro sito funziona ancora, ma questo non è abbastanza. Dobbiamo dimostrare a questi prepotenti che quando attaccano Avaaz si stanno mettendo contro tante persone. E i movimenti dal basso non possono essere né intimiditi né messi sotto silenzio, perché non potranno che rafforzarsi. Clicca sotto per donare per il fondo per la difesa di Avaaz per rafforzare ancora di più la nostra sicurezza, e dimostrare così a quelli che ci attaccano che qualunque cosa proveranno a fare non faranno altro che rafforzarci:
https://secure.avaaz.org/it/massive_attack_on_avaaz_it/?vl
Le autorità nazionali sono state informate dell'attacco. Ma abbiamo urgentemente bisogno del fondo per la difesa che potrà aiutarci a:
costruire velocemente un sistema di sicurezza di tipo industriale, cosicché nessun attacco potrà impedirci di portare avanti le nostre battaglie;
assumere i migliori hacker e gli esperti di tecnologia per gestire i nostri sistemi, difenderci e mettere a prova di bomba i nostri sistemi di sicurezza;
aumentare la protezione del nostro staff più a rischio in paesi come Libano e Russia;
tantissime altre iniziative per migliorare le nostre tecnologie e la nostra sicurezza.Avaaz è come una diga che canalizza le voci da tutto il mondo: dai coraggiosi manifestanti tibetani, russi e siriani che rischiano tutto per la loro libertà, alle comunità indigene boliviane che si battono per salvare le foreste dall'essere rase al suolo. Tutte queste persone sono in serio pericolo, e rispondere a questo attacco è solo un altro fronte nella loro e nella nostra battaglia per la democrazia. Siamo in diversi milioni ormai a contrastare l'assalto di multinazionali e governi per censurare e controllare Internet: dalle minacce mondiali di SOPA/PIPA negli Stati Uniti a ACTA in Europa, fino alle minacce nazionali in Italia, Brasile e India. Ma ora uno di loro sta cercando di censurarci direttamente. Finora siamo ancora in piedi, e i nostri efficienti sistemi finanziati dai membri fanno sì che possiamo lanciare questo appello per la nostra sicurezza. Ma le nostre campagne sono sotto attacco. Dobbiamo agire e dimostrare che queste tattiche non faranno altro che rafforzarci:
https://secure.avaaz.org/it/massive_attack_on_avaaz_it/?vl
Avaaz può fronteggiare governi e multinazionali solo grazie alla nostra forza, legittimità e le donazioni dai membri, che sono l'unica nostra forma di finanziamento. Non accettiamo soldi o donazioni di alcun tipo da governi, multinazionali, fondazioni o persino da grandi donatori. Questo oggi è raro per le grandi organizzazioni che si battono per i diritti civili, tuttavia il 100% delle nostre risorse viene interamente da piccole donazioni online, e non accettiamo contributi che superano i 5000 euro da nessuno. Questa è la ragione per cui siamo indipendenti, e questa è la ragione per cui siamo un pericolo per quelli che mettono il potere davanti alle persone. Continuiamo a rappresentare quel pericolo.
Con speranza e determinazione,
Ricken e tutto il team di Avaaz.
giovedì 3 maggio 2012
R&D Vibes- Open Sound -puntata del 28 aprile 2012
Playlist:
Reasoning - Linea di Massa-LDM Sound System (theme tune - unreleased)
Brain smashing dub - Linton Kwesi Johnson
Colombia Colly - Jah Lion
Rejoice Jah Jah Children - Silvertones
Rejoicing Skank - The Upsetters
If You Want Good - The Royals (ft. Naggo Morris)
Reggae rock - Earl 16
Version
Bosrah - Prince Alla
Bosrah dub - Prince Alla
Devil Worshippers - Twinkle Brothers
Wicked Babylon - K.D. Levi
Dub – Twinkle Brothers
Earthly Illusions - Winston McAnuff
Burdens Heavier In Dub - Winston McAnuff
Long Way Coming - Winston McAnuff
Birds Singing In Dub - Winston McAnuff
Children of the father - The Roots Crusaders
Homem de babilonia - Monkey Jhayam ft. Raggatack
Uptown a go down - Monkey Jhayam ft. Adubta riddim (unreleased)
Word Of Jah - African Simba
Musical Raid - Daba
Raid Of Dub
They say - King General
They Say Dub - The Bush Chemists
Dread inna Babylon dub - The Bush Chemists
Last Days - Queen Omega
To Serve And Protect - Queen Ifrica
Fall On Me - Glen Washington
Food of thought - Sizzla
Liberation - Intergalaktik Sound
One Dollar - Vibronics Meets Brain Damage ft. Learoy Green
Reasoning - Linea di Massa-LDM Sound System (theme tune - unreleased)
Brain smashing dub - Linton Kwesi Johnson
Colombia Colly - Jah Lion
Rejoice Jah Jah Children - Silvertones
Rejoicing Skank - The Upsetters
If You Want Good - The Royals (ft. Naggo Morris)
Reggae rock - Earl 16
Version
Bosrah - Prince Alla
Bosrah dub - Prince Alla
Devil Worshippers - Twinkle Brothers
Wicked Babylon - K.D. Levi
Dub – Twinkle Brothers
Earthly Illusions - Winston McAnuff
Burdens Heavier In Dub - Winston McAnuff
Long Way Coming - Winston McAnuff
Birds Singing In Dub - Winston McAnuff
Children of the father - The Roots Crusaders
Homem de babilonia - Monkey Jhayam ft. Raggatack
Uptown a go down - Monkey Jhayam ft. Adubta riddim (unreleased)
Word Of Jah - African Simba
Musical Raid - Daba
Raid Of Dub
They say - King General
They Say Dub - The Bush Chemists
Dread inna Babylon dub - The Bush Chemists
Last Days - Queen Omega
To Serve And Protect - Queen Ifrica
Fall On Me - Glen Washington
Food of thought - Sizzla
Liberation - Intergalaktik Sound
One Dollar - Vibronics Meets Brain Damage ft. Learoy Green
R&D Vibes (Roots & Dub Vibes) is a weekly reggae radio programme by D/Generator, selector (outta Linea di Massa - LDM Sound System - Rome_Salento) & Faùgno aka The Roots Guardian (Salento), presenter and Mc … For the fifth season, each Saturday at 9:00pm (Italian time) on Radio Popolare Salento (http://www.radiopopolaresalento.it/streaming/) Info and Contact rdvibes@radiopopolaresalento.it www.facebook.com/redvibes www.radiopopolaresalento.it
martedì 1 maggio 2012
lunedì 30 aprile 2012
domenica 29 aprile 2012
R&D Vibes- Fite Dem Back-puntata del 21 aprile 2012
Playlist
Reasoning - Linea di Massa-LDM Sound System (theme tune - unreleased)
Star of David - Jah Warrior
Lightening Dub - Daddy Teacha
Flesh & Blood - Glen Brown
Limited Time (Melodica Dub)
Jah Jah Live - Nereus Joseph
Don't Be Bait - Winston McAnuff
Bait For Dub - Gussie P
All On Top - Winston McAnuff
Works Are In Dub - Gussie P
Smiling Faces - Jah Shaka ft. Max Romeo
Smiling Dub - Jah Shaka
Fire - Barry Issac
Fire Dub
Chanting Sounds - Hughie Izaachar
Chanting Dub
Jah Golden Throne - Peter Broogs
Jah Golden Throne Dub - Jah Warrior ft. Peter Broogs
Herbal Remedy – Jonah Dan & BooJ
My Fortress – RDK ft. Marlene Ammers (prerelease)
Dub Fortress – RDK meets Jamtone (prerelease)
Jah Is Love – Slimmah Sound ft. Izyah davis (dubplate)
Deuteronomy - Sylford Walker
Black Man Get Up Tan Up Pon Fo - Welton Irie
Rock on Time Dub (Pride and Ambition Dub) - Leroy Smart and King Tubby
Reality Poem – Linton Kwesi Johnson
Fite Dem Back - Linton Kwesi Johnson
Star of David - Jah Warrior
Lightening Dub - Daddy Teacha
Flesh & Blood - Glen Brown
Limited Time (Melodica Dub)
Jah Jah Live - Nereus Joseph
Don't Be Bait - Winston McAnuff
Bait For Dub - Gussie P
All On Top - Winston McAnuff
Works Are In Dub - Gussie P
Smiling Faces - Jah Shaka ft. Max Romeo
Smiling Dub - Jah Shaka
Fire - Barry Issac
Fire Dub
Chanting Sounds - Hughie Izaachar
Chanting Dub
Jah Golden Throne - Peter Broogs
Jah Golden Throne Dub - Jah Warrior ft. Peter Broogs
Herbal Remedy – Jonah Dan & BooJ
My Fortress – RDK ft. Marlene Ammers (prerelease)
Dub Fortress – RDK meets Jamtone (prerelease)
Jah Is Love – Slimmah Sound ft. Izyah davis (dubplate)
Deuteronomy - Sylford Walker
Black Man Get Up Tan Up Pon Fo - Welton Irie
Rock on Time Dub (Pride and Ambition Dub) - Leroy Smart and King Tubby
Reality Poem – Linton Kwesi Johnson
Fite Dem Back - Linton Kwesi Johnson
R&D Vibes (Roots & Dub Vibes) is a weekly reggae radio programme by D/Generator, selector (outta Linea di Massa - LDM Sound System - Rome_Salento) & Faùgno aka The Roots Guardian (Salento), presenter and Mc … For the fifth season, each Saturday at 9:00pm (Italian time) on Radio Popolare Salento (http://www.radiopopolaresalento.it/streaming)
sabato 28 aprile 2012
venerdì 27 aprile 2012
Frank Zappa >< I Am The Clouds
I Am The Clouds - Zappa Germany 88
Sporthalle, Köln, Germany. 14th April 1988 (Thursday)
Carl-Diem-Halle, Würzburg, Germany. 22nd April 1988 (Friday)
Rudi-Sedlmayer-Halle, München, Germany. 9th May 1988 (Monday)
Mozartsaal, Mannheim, Germany. 25th May 1988 (Wednesday)
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