venerdì 4 agosto 2017

Iceberg



Cattive parole che aprono la strada al cattivo diritto

https://ilmanifesto.it/cattive-parole-che-aprono-la-strada-al-cattivo-diritto/

Andrea Maestri, 04.08.2017
La parola che non c'è. Clandestino

«Immigrati clandestini» e «soggetti la cui presenza in mare è finalizzata all’immigrazione clandestina»: in quattro minuti di conferenza stampa,

il Procuratore della Repubblica di Trapani parla dei migranti trasbordati dai barconi sulle navi delle Ong in mare aperto senza mai usare la parola «persone», «esseri umani», «donne e bambini in fuga», «profughi», «richiedenti asilo».

Nel linguaggio burocratico sono tutti «soggetti» o «immigrati clandestini» e questo linguaggio disumanizzante e dissacrante (perché ogni essere umano è sakros, cioè unico e inviolabile) apre la strada alla deformazione della pubblica opinione, che di fronte agli «uomini di legge» che additano i «soggetti la cui presenza in mare è finalizzata all’immigrazione clandestina» correrà a chiudere porte, coscienze, cuori e senso critico.

Il cattivo uso del linguaggio, troppo sottovalutato, è una parte importante del problema.

E per «cattivo» intendo esattamente ed etimologicamente «prigioniero» del proprio pregiudizio, che replicato dai media e rimbalzato di bocca in bocca diventa stereotipato «linguaggio comune».

Ma in questo caso il cattivo uso del linguaggio disegna anche la scenografia del cattivo uso del diritto.

Se è vero (ed è vero) che il salvataggio di vite umane in mare è un preciso dovere giuridico, se è vero che la stessa fattispecie di reato (articolo 12 Testo Unico Immigrazione) esclude la rilevanza penale di chi abbia agito per salvare qualcuno dal pericolo attuale di un danno grave alla persona (è lo stato di necessità di cui all’articolo 54 del Codice penale), allora dove sta il reato e, soprattutto, chi è il criminale?
Colui che trasbordando un gommone carico all’inverosimile di esseri umani evita che si ribalti facendo affogare in mare le persone trasportate? O colui che aspetta che il gommone si spinga oltre, in mare aperto, si ribalti, consegni al mare le vite dei trasportati e solo allora, codice Minniti alla mano, intervenga?

E non è forse doveroso dubitare della legittimità di una missione militare dell’Italia che supporta i libici nel respingimento dei migranti, restituendoli ai campi di concentramento dove si perpetrano violenze, torture e stupri e rimettendoli nelle mani dei trafficanti di esseri umani? Contro il principio di non refoulement della Convenzione di Ginevra sulla protezione dei rifugiati (che del resto la Libia non ha ratificato, ma l’Italia invece sì) e contro l’articolo . 10 della nostra Costituzione che garantisce il diritto di asilo?

Lo dico con pacatezza e rispetto ma lo dico, perché è un mio preciso dovere etico, giuridico e politico dirlo: l’uso della forza del diritto contro i diritti fondamentali delle persone e l’esercizio dell’azione penale senza conoscenza approfondita e meditata del complesso sistema dei diritti umani e dei processi migratori contro gli operatori, singoli o organizzati, di solidarietà fa il paio con la cattiva politica dei decreti Minniti-Orlando che introducono il diritto diseguale, il diritto su base etnica, l’apartheid giudiziaria.

E iniziano a disegnare i contorni di uno stato autoritario».


* Avvocato immigrazionista e deputato di Sinistra italiana-Possibile.

giovedì 3 agosto 2017

Reggae Sax Riddim


2017, Odissea nella spiaggia

http://www.alleo.it/2017/08/01/2017-odissea-nella-spiaggia/

I Verdi hanno presentato un dossier molto dettagliato sul problema cemento in relazione alle coste italiane. Il documento informa che su 8.000 chilometri di costa dell’intera nostra penisola, soltanto 2.000 chilometri sono, al momento, liberi dalla cementificazione. È concreto, quindi, il rischio che il cemento invada del tutto i nostri litorali. E che questo avvenga in tempi anche rapidi.
Secondo i calcoli del dossier dei Verdi 2017 Odissea nella spiaggia infatti “nel 2060 tutta la costa italiana sarà occupata da un’unica barriera di cemento e mattoni”. Non solo: ogni anno le spiagge ‘attrezzate’, cioè gli stabilimenti, occupano oltre 19 milioni di metri quadrati. Il rapporto, che racconta di “dati drammatici” sulla cementificazione delle coste in Italia, fa presente che “dei circa 8 mila chilometri di costa più di 6 mila sono già cementificati”, e che “ne rimane libero solo un quarto”. Ogni anno le spiagge attrezzate occupano “19,2 milioni di metri quadri” con gli stabilimenti, ovvero “160 milioni di metri cubi di cemento”, pari “a 534.000 appartamenti da 100 metri quadrati l’uno. Una grande colata di cemento”.

“Se noi vogliamo rilanciare la bellezza delle nostre coste, che per il 75,4% sono impattate dalla presenza di coperture artificiali, e anche il turismo, che è strettamente legato alla bellezza – osserva il leader dei Verdi Angelo Bonelli – non possiamo consentire questa selvaggia cementificazione. Non è un caso che in molte regioni italiane gli amministratori sono impegnati a emanare sanatorie, condoni edilizi e blocco di demolizioni proprio nelle zone più belle e vincolate del nostro Paese. Un atteggiamento tipicamente italiano che noi giudichiamo

inaccettabile”. I Verdi, citando l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ricordano che “ben un terzo delle nostre spiagge è interessato da fenomeni erosivi in espansione”; e che per il programma delle Nazioni Unite sull’ambiente “le coste italiane sono tra le più cementificate d’Europa”. Oltre all’eccessiva cementificazione, viene spiegato dal dossier, c’è anche un problema legato alla criminalità: “In Italia negli ultimi 5 anni sono stati oltre 110 gli stabilimenti balneari sequestrati alla mafia. Da nord a sud d’Italia, passando da Roma”; tra i motivi che hanno portato in questi anni la procura distrettuale antimafia a occuparsi di queste strutture da un lato c’è “la maggiore predisposizione a riciclare denaro di provenienza illecita sulle spiagge”, dall’altro “lo stabilimento balneare ha un alto livello di redditività considerato il costo, irrisorio, della concessione demaniale (meno dell’1% sul fatturato)”. Bonelli lancia poi, anche quest’anno, il “‘Manuale di autodifesa del bagnante’, uno strumento importante e utile che i cittadini possono utilizzare per far valere i propri diritti. Con tutte le indicazioni su come comportarsi per difendere i litorali e far valere i diritti”.

Overshoot day, una ricorrenza che ci seppellirà

https://ilmanifesto.it/overshoot-day-una-ricorrenza-che-ci-seppellira/

Ecologia. Il 2 agosto, come calcolato dal Global Footprint Network, gli esseri umani hanno già consumato tutte le risorse che il pianeta Terra è in grado di generare ogni anno. L'Italia, che ha già esaurito il 19 maggio scorso tutte le risorse prodotte dai suoi territori, risulta essere uno dei paesi con l'impronta ecologica più insostenibile
Luca Fazio
Gli umani hanno contratto un debito ecologico enorme con il pianeta terra, non onorarlo è impossibile, pena l’estinzione. Ieri, 2 agosto, l’umanità ha consumato tutte le quantità di risorse naturali che la Terra è in grado di generare ogni anno: in otto mesi ci siamo “mangiati” quello che avremmo dovuto utilizzare nell’arco di dodici mesi. L’infelice ricorrenza si chiama “Overshoot day” – il giorno del sovrasfruttamento – ed è qualcosa di più di un campanello di allarme: secondo il Global Footprint Network per soddisfare l’insano appetito del nostro modello di sviluppo ci vorrebbero quasi due pianeti (1,7). E’ a partire dagli anni ’70 che la ricorrenza ha cominciato a cadere prima della scadenza naturale del 31 dicembre. Quasi inutile aggiungere che il 2 agosto rappresenta un record negativo, e che l’obiettivo è invertire la tendenza (l’anno scorso era l’8 agosto).

C’è poi una nota a margine che ci riguarda. In Italia il giorno del sovrasfruttamento è arrivato lo scorso 19 maggio. Significa che siamo uno dei Paesi più impattanti, con una impronta ecologica più alta della media mondiale. Prima del 1965 la necessità di sfruttare le risorse dalle aree agricole, dalle foreste, dai pascoli e lo spazio “rubato” per le infrastrutture era inferiore alla capacità naturale di produrre risorse (oggi in cinque mesi l’Italia esaurisce il suo budget di risorse). Si chiama sviluppo insostenibile. Limitandosi al mare, colpisce la data del 31 marzo: è in quel giorno che in Italia si esaurisce il pescato nei nostri mari, significa che per i restanti nove mesi dipendiamo dal pesce importato dall’estero.

“Il nostro pianeta è finito – commenta Mathis Wackernagel, Ceo del Global footprint network e creatore insieme ad altri del concetto di impronta ecologica – ma le possibilità umane non lo sono. Vivere all’interno delle capacità di un solo pianeta è tecnologicamente possibile, finanziariamente vantaggioso ed è la nostra unica possibilità per un futuro prospero”.

Anche perché non è un mistero il modo in cui gli esseri umani consumano le risorse. Il 60% corrisponde alla “richiesta di natura” necessaria per l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica (dimezzare le emissioni di CO2 significherebbe posticipare la data di circa tre mesi). Poi c’è la produzione di cibo, che si mangia il 26% dell’impronta ecologica del pianeta: “Se dimezzassimo lo spreco, mangiassimo alimenti a basso contenuto proteico e seguissimo una dieta adeguata in termini di calorie, potremmo ridurre l’impronta ecologica del 22%”, è il parere di Marta Antonelli, manager della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition. In Italia viene sprecato il 35% dei prodotti freschi (latticini, carne, pesce), il 19% del pane e il 16% di frutta e verdura. Il tema dell’agricoltura è un altro nodo ineludibile. Le attività agricole consumano il 70% dell’acqua dolce prelevata e, a livello globale, il settore agricolo produce il 24% dei gas serra (più delle industrie e dei trasporti)

Allo spreco di cibo si deve anche una perdita di 1.226 milioni di mc di acqua all’anno (il 2,5% della portata annua del Po) e l’immissione nell’atmosfera di 24,5 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Il Food Sustainability Index ha anche analizzato la produzione di cibo nei 25 paesi che rappresentano i due terzi della popolazione mondiale: la Francia, grazie a politiche innovative contro lo spreco e per un approccio equilibrato agli alimenti, produce il “cibo più buono” (seguono Giappone e Canada).

Per gli attivisti che lanciano la campagna #movethedate si può ancora rimediare. Se riuscissimo a spostare in avanti questa data di 4,5 giorni ogni anno, entro il 2050 si ritornerebbe in una situazione di equilibrio con l’uso delle risorse naturali. “In questa situazione – spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia – è urgentissimo dare concretezza immediata agli accordi presi in sede internazionale. E’ urgente attivare l’Agenda 2030 con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, considerandoli in maniera interconnessa e impostare una nuova economia capace di seguire i processi circolari della natura che la nostra visione economica ha purtroppo trasformato in processi lineari con la produzione di scarti, rifiuti e inquinamento”.

Rototom - Valori e filosofia di una storia che compie 25 anni

https://rototomsunsplash.com/it/rototom/

Cultura di pace
La promozione della pace, l’uguaglianza, i diritti umani e la giustizia sociale sono sempre stati presenti nel nostro modo di intendere non solo il festival ma la vita.
Oltre a promuovere la musica nei suoi differenti versanti, durante tutta la nostra storia abbiamo messo una speciale enfasi nel dare visibilità a quei valori che rendono possibile che una società avanzi nel modo più giusto ed equo possibile, costruendo il piccolo microcosmo nel quale, anno dopo anno, si trasforma il recinto di concerti durante il Rototom Sunsplash. Un luogo differente dove realmente ‘un altro mondo è possibile’.

Peace rEVOLution @ Rototom Sunsplash 2015
Per quanto ci è stato possibile, negli anni abbiamo sviluppato tutti i tipi di azioni per dimostrare che veramente, se c’è la volontà, si possono creare basi efficaci di dialogo e convergenza fra diverse culture e persone di tutto il mondo, che vanno oltre la razza, la religione, le frontiere e le barriere fisiche o ideologiche. In questo senso abbiamo avuto l’onore di essere riconosciuti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) come Evento Esemplare del decennio 2001-2010 per il nostro lavoro di promozione della Cultura di Pace e della Non Violenza. Con questo riconoscimento, l’UNESCO ha voluto considerare i nostri sforzi verso l’incoraggiamento della multiculturalità e del dialogo come strumenti fondamentali nella risoluzione pacifica dei conflitti.

Tutto questo ci ha permesso di crescere in modo esponenziale e trasformarci in referente mondiale come modello alternativo di festival, cosa che ci riempie d’orgoglio e suppone per noi una grande responsabilità nel momento di continuare a scommettere sull’appoggiare eventi culturali di carattere sostenibile nei quali persone di tutte le età abbiano l’opportunità di convivere, crescere, imparare e scoprire attraverso laboratori, attività, gastronomia, musica e dibattiti culturali.

Solidarietà
La solidarietà é essenziale
Ci sentiamo impegnati, dalle nostre origini, 25 anni fa. Impegnati con valori e persone che coinvolgono o dovrebbe coinvolgere quei valori, oltre che con le organizzazioni civiche che lavorano per renderli una realtà.
Al Rototom Sunsplash ogni anno partecipano più di 50 entità coinvolte con la pace, i diritti umani e i diritti civili, il commercio equo, l`antiproibizionismo, l’ambiente, la cultura reggae e Rastafari. Lo fanno attraverso i loro stand durante il festival, gli incontri nel Social Forum o la Reggae University e i vari workshop nelle diverse aree culturali.
Inoltre collaboriamo anche con le associazioni sostenendo direttamente alcuni dei loro progetti. In questa edizione saremo presenti nell’unico luogo dove possiamo essere, con le persone che soffrono in situazioni così gravi come quelle dei rifugiati. Perché pensiamo che sia una sentimento condiviso con gran parte della società.
Per questo motivo, quest’anno vogliamo sostenere in particolare Medici Senza Frontiere, Proactiva Open Arms, Emergency e Pallasos en Rebeldía per il lavoro che stanno facendo e che è così necessario per far sí che la difficile situazione dei rifugiati sia  un po’ meno tragica.
Allo stesso modo, vogliamo sostenere Smara Benicàssim nel loro lavoro con i bambini provenienti dai campi profughi Saharawi, gli Psicologi senza Frontiere che stanno portando avanti uno splendido lavoro con le persone che sono state sfrattate dalle loro case e, infine, collaboreremo con i progetti comunitari di  Cultivant Vita, l’unica ONG che lavora stabilmente nella zona Murithabé (Gambia).
Senza la solidarietà tra le persone, non avanzeremo nel promuovere i diritti umani ne per creare il mondo migliore che desideriamo. Per questo affermiamo che la solidarietà è essenziale.
Azioni di solidarietà in cui abbiamo contribuito:
Medici senza Frontiere
 2016  Spain  Médicos sin Fronteras
Noi del Rototom Sunsplash supportiamo in maniera speciale il lavoro di salvataggio e assistenza ai rifugiati che Medici senza Frontiere sta svolgendo nel Mar Mediterraneo, specie a bordo del Dignity I. Solamente durante l’anno 2016 sono riusciti a salvare 20.000 persone.
Proactiva Open Arms
 2016  Greece  Proactiva Open Arms
Appoggiamo sia il lavoro di salvataggio che quello di vigilanza che la ONG sta realizzando nel Mediterraneo centrale per evitare nuove morti e naufragi tra i rifugiati che arrivano in Europa fuggendo dai conflitti bellici, le persecuzioni o la povertà, come l’assistenza che forniamo presso le coste dell’isola greca di Lesbo.
Emergency
 2016  Italy  Emergency
Collaboriamo con le iniziative che fin dalle sue origini sono state attivate da questa ONG per aiutare le vittime della guerra e della violenza. Inoltre abbiamo supportato i compiti relativi al salvataggio dei migranti che si sono svolte nel Mar Mediterraneo, garantendo assistenza ai rifugiati dopo il salvataggio, fornendo dall’assistenza medica alla mediazione interculturale.
Pallasos en Rebeldía
 2016  Greece  Pallasos en Rebeldía
Sin dal festival Rototom Sunsplash abbiamo supportato il lavoro che i Pallasos en Rebeldía hanno svolto in maniera diretta nei campi per rifugiati come in quello di Lesbo, in Grecia: Calais e Dunkerque in Francia, dove hanno anche realizzato varie azioni di protesta per denunciare le politiche migratorie dell’Unione Europea.
Smara Benicàssim
 2016  Spain  Smara Benicàssim
Supportiamo il lavoro che questo ente locale realizza ogni estate per permettere ai bambini sahariani, che risiedono nei campi per rifugiati, di poter trascorrere delle Vacanze in Pace e abbiano inoltre accesso all’assistenza medica.
Psicologi senza frontiere
 2016  Spain  Psicólogos Sin Fronteras
Condividiamo il loro impegno per lo sviluppo di un mondo differente e possibile, senza frontiere, dove ci siano giustizia, libertà, uguaglianza e solidarietà. Sosteniamo inoltre, il lavoro che da Castellón stanno portando avanti per aiutare quelle persone che sono state sfrattate dalle loro case.
Cultivant Vida
 2016  Gambia  Cultivant Vida
Collaboriamo con i progetti comunitari che ha attivato la ONG, che è inoltre l’unica che lavora in maniera fissa nella zona di Murithabé, una delle zone più svantaggiate e con meno risorse mediche della Gambia, con il fine di migliorare la qualità della vita e delle persone.
Cultivant Vida
 2015  Gambia  Xavier Galindo
Appoggiamo direttamente il progetto di costruzione pozzi e la creazione di orti que Cultivant Vida e Xavier Galindo sviluppano in Gambia.
Festival Internazionale di cinema del Sáhara
 2015  Algeria  FiSahara
Abbiamo sponsorizzato la presenza al festival dell’artista Yslem, Hijo del Desierto (“Figlio del Deserto”), nella XII edizione del FISAHARA e abbiamo collaborato al festival offrendo il nostro appoggio.
Studio Radio in Alpha Boys School
 2014  Jamaica  Rototom & Alpha Boys’ School
Sosteniamo finanziariamente la campagna di crowdfunding della Alpha Boys School con lo scopo di abilitare e attrezzare uno studio radiofonico all’interno dell scuola.
Fondazione Rigoberta Menchú Tum
 2013  Guatemala  Rigoberta Menchú
Collaboriamo nel sostenere l’attività di Rigoberta Menchú como ambasciatrice della Pace e difensore dei Diritti Umani.
Scuola Alpha Boys
 2012  Jamaica  Rototom & Alpha Boys’ School
Abbiamo promosso una mostra di disegno grafico di Michael Thompson nel Rototom Sunsplash e le entrate ottenute furono donate alla scuola Alpha Boys della Giamaica.
Sala prove a L’Aquila
 2009  Italy  Bunny Wailer & Rototom
Finanziamo, assieme a Bunny Wailer, la ricostruzione dello studio di registrazione di Dabadud, distrutto nel 2009 dal terremoto che colpì il territorio abruzzese.
Centro Salam di Cardiochirurgia
 2008  Sudan  Emergency
Aiutiamo economicamente la costruzione del Centro Salam, un’unità di chirurgia cardiaca in Kartún (Sudán), gestita dalla ONG italiana Emergency.
Scuola Famiglia Agricola
 2007  Brazil  Oikos
Collaboriamo economicamente con la ONG italiana ONLUS per facilitare l’indipendenza economica della Scuola Famiglia Agricola (Escola Familia Agrícola) di Goias, in Brasile.
Imp@rando
 2007  Mozambique  Time for Africa
Contribuiamo a valorizzare le risorse umane e ambientali in Matutine (Mozambico), sostenendo la costruzione di un centro di formazione professionale.
Made in Jail
 2006  Italy  Coop Sociale Seriarte Ecologica
Sosteniamo i progetti di formazione sociale e formazione lavorativa nella serigrafia lanciata da Made in Jail, in differenti carceri italiane.
Wolisso Project
 2006  Ethiopia  SISM
Collaboriamo con la ONG italiana SISM al fine di migliorare le condizioni delle madri e dei neonati nel reparto ostetrico dell’ospedale Saint Luke (Ethiopia).
La povertà non ha nazionalità
 2005  Kenya  Ass. Karibu Afrika
Sosteniamo il progetto centrato sulle attività didattiche e agricole dell’Associazione italiana Karibú Afrika tenuta a Mathare (Kenia).
Centro Oasis
 2005  Burkina Faso  Ass. Oasis Enzo Missoni
Sosteniamo economicamente il Centro Oasis, promosso dal missionario italiano in Burkina Faso, Enzo Missoni, che accoglie bambini, orfani e bisognosi.
Centro di accoglienza per bambini di strada
 2005  India  Ass. Mancikalalu
In India, finanziamo il mantenimento di un centro di accoglienza per bambini di strada promosso dalla ONG italiana Mancikalalu.
Scuola di Circo Canoa Criança
 2004  Brazil  Asoc. Cultural Canoa Criança
Siamo coinvolti personalmente nella creazione del Circo Teatro Scuola di Canoa Quebrada, Ceara, Brasile.

Greensplash
Riciclo dell’acqua, bicchieri biodegradabili, illuminazione led, piantumazione di alberi…
Fin dalle origini il Rototom Sunsplash ha avuto sempre una certo riguardo per il medio ambiente.
La progressiva introduzione della tecnologia led nell’illuminazione di spazi come le tende del Social Forum e della Reggae University, le aree African Village, Pachamama, MagicoMondo, il backstage, l’area stampa o i Rotobar senza contare i palchi, hanno permesso di ridurre di oltre l’84% il consumo energetico giornaliero del festival. Abbiamo anche installato pannelli fotovoltaici negli stand del merchandise affinché si auto approvvigionino di energia.
Il backstage dispone inoltre di ombrelloni dotati di pannelli solari che permettono di ricaricare i telefoni cellulari e i tablet oltre a fornire illuminazione durante la notte.
Anno dopo anno abbiamo incrementato il numero di cassonetti per la raccolta differenziata di rifiuti e bidoni per la carta tanto nel recinto quanto nei ristoranti e nelle zone del camping. In cifre, l’anno scorso sono stati collocati oltre 300 contenitori per separare rifiuti all’origine e tutti i ristoranti hanno avuto a disposizione contenitori speciali per la raccolta differenziata che hanno permesso di recuperare più di 16.200 chili di imballaggi leggeri e 7.400 chili di carta e cartone per il loro successivo riciclaggio.
Nella zona dei servizi scommettiamo per il riciclo dell’acqua con l’installazione di due depositi per utilizzare, previo filtraggio, l’acqua dello scarico delle docce per riempire le cisterne dei wc.
Abbiamo anche ampliato la superficie vegetale del recinto dei concerti con la piantagione di nuovi alberi nella zona del camping, al fine di aumentare le zone d’ombra e aiutare a contrastare le emissioni di CO2.
Promuoviamo la commercializzazione, l’acquisto e il consumo dei prodotti locali in tutte le aree e settori del festival, dall’alimentazione alla logistica. Da un lato l’area del camping mette ogni anno a disposizione degli utenti un’ampia gamma di prodotti e articoli a chilometro zero. Dall’altro, puntiamo sull’acquisto di prodotti delle vicinanze in aree come quella della logistica. Al momento di comprare materiale di costruzione, illuminazione, cavi o mobilio, solo per citarne alcuni, ci rivolgiamo per quanto possibile a fornitori locali in modo che l’investimento ritorni ad aziende della Comunità Valenciana.
Nel contempo, nei Rotobar puntiamo molto alla commercializzazione di bibite e alimenti di marchi etici.
Mensaje_MarleySoprattutto, abbiamo totalmente eliminato l’uso di bicchieri di plastica sostituendoli con bicchieri riutilizzabili che ci si può procurare previa caparra. Negli ultimi anni abbiamo esteso l’uso di piatti e posate biocompostabili – cioè creati a partire da materiale biodegradabile come canna da zucchero, fecola di mais o legno – a tutti i servizi di catering del festival. Il loro riciclo nella spazzatura organica permette che vengano riutilizzati per produrre compost.
La mobilità sostenibile è un’altra delle nostre premesse. Puntiamo sull’utilizzo del trasporto pubblico o collettivo per arrivare fino al festival. Oltre a mettere a disposizione una linea di autobus che collega ogni giorno il recinto con le spiagge di Benicàssim, predisponiamo transfer speciali fino all’aeroporto e incoraggiamo il nostro pubblico a condividere veicoli per arrivare al festival. Nel recinto ogni anno mettiamo a disposizione dei presenti un servizio di noleggio bici perché possano muoversi in modo comodo e rispettoso dell’ambiente.
Negli ultimi anni abbiamo progressivamente ridotto il consumo di carta e altri supporti nella nostra comunicazione. La condivisione di promozione con i nostri collaboratori nell’organizzazione di eventi e concerti ci ha permesso di ridurre in modo esponenziale il numero di flyer pubblicitari. Per le fotocopie e le stampe utilizziamo carta riciclata.
Inoltre promuoviamo azioni di responsabilità sociale aziendale e destiniamo parte dei nostri proventi a progetti sociali e collaborazioni con ONG di diverse parti del pianeta.
Il nostro impegno con l’ambiente, che rafforziamo ogni anno, ci ha permesso di ottenere varie volte il riconoscimento del Greener Festival Award come uno dei festival europei più attenti e rispettosi dell’ambiente.
Come in ogni edizione, quest’anno metteremo in atto nuove azioni per migliorare la sostenibilità del festival e assicurare il minor impatto ambientale possibile.
Azioni per migliorare la sostenibilità del festival:
BICCHIERI RIUTILIZZABILI
Nei banconi bar abbiamo eliminato totalmente l’uso dei bicchieri di plastica sostituendoli con bicchieri riutilizzabili che si possono richiedere previa cauzione. Una volta terminato di usarlo puoi decidere di restituirlo e recuperare la cauzione o tenerlo come ricordo.
COMPENSAZIONE DI CO2
In ogni edizione investiamo in azioni che puntano a compensare le emissioni di CO2 causate dall’evento. Ad esempio, negli ultimi anni abbiamo piantato più di 200 nuovi alberi all’interno del festival.
ILLUMINAZIONE LED
Abbiamo introdotto l’utilizzo della tecnologia led nell’illuminazione di aree come backstage, sala stampa, Reggae University, African Village, Vivir la Energía, Magicomundo o Rotobar. Questo tipo di lampadine consumano approssimativamente un 80% in meno di energia elettrica rispetto a un luce comune e allo stesso tempo offrono otto volte più illuminazione di una lampada a filamenti di tungsteno.
LABORATORI PER BAMBINI
Nell’area Magicomundo dedicata ai bambini, organizziamo ogni anno laboratori di carattere ecologico per far prendere coscienza dell’importanza che ha la cura dell’ambiente.
MASTER IN EFFICIENZA ENERGETICA DELLA UJI
Il Rototom Sunsplash ha stabilito un accordo di collaborazione con il Master in Efficienza Energetica e Sostenibilità Ambientale in Impianti Industriali e Edificazione dell’Università Jaume I di Castelló. Questo nuovo legame servirà a sviluppare un concorso per progetti rivolto agli studenti del Master che, grazie all’applicazione pratica delle conoscenze apprese nel corso dei propri studi, contribuiranno a migliorare la sostenibilità ambientale degli impianti del festival stesso.
MERCATO BIO
Un autentico mercato all`aperto, come quelli che incontriamo nelle piazze, nel camping del Rototom Sunsplash. Saranno gli stessi produttori che parteciperanno a questo mercato, proponendo agli abitanti del festival diversi prodotti, eliminando gli intermediari e promuovendo in tal modo il commercio locale. Nel mercato si trovano tutti i tipi di prodotti: alimenti biologici, prodotti per l’igiene, ferramenta e campeggio … insomma, tutto il necessario per rendere il vostro soggiorno il più piacevole e sano possibile.
NOLEGGIO BICI
Disponiamo di un servizio di noleggio biciclette, una delle forme migliori per muoversi nel recinto e nei dintorni.
PANNELLI SOLARI
I negozi di Merchandise del festival saranno alimentati da un impianto fotovoltaico a pannelli solari che permetterà di usare l’energia solare evitando di ricorrere alla rete elettrica. Questi pannelli produrranno 6kWh di elettricità, sufficienti ad alimentare questi stand.
PLASTICA BIODEGRADABILE
Negli ultimi anni abbiamo esteso l’uso di piatti e posate  fatte con materiali biodegradabili come la canna da zucchero, la fecola di mais e il legno, a tutti i servizi di catering del festival. La loro raccolta assieme ai rifiuti organici permette che possano essere lavorati per farne compost utilizzabile come fertilizzante.
PRODOTTI LOCALI
Incoraggiamo la commercializzazione, l’acquisto e il consumo di prodotti locali in tutte le aree e settori del festival, dall’alimentazione alla logistica. Ogni anno l’area del camping mette a disposizione degli utenti una ampia gama di prodotti e articoli a chilometro zero. Inoltre, sosteniamo l’acquisto di prodotti della zona in aree come la logistica. Al momento di comprare materiali di costruzione, illuminazione, elettricità o mobili, ci rivolgiamo per quanto possibile a fornitori locali, in modo che l’investimento si ripercuota su imprese della Comunità Valenciana.
RACCOLTA DIFFERENZIATA
Anno dopo anno abbiamo incrementato il numero di contenitori per la raccolta differenziata di rifiuti e bidoni per la carta tanto nel recinto come nei ristoranti e nell’area camping. In questo modo, separando all’origine i rifiuti prodotti duranti il festival ne agevoliamo il recupero e il successivo riciclaggio.
RIDUZIONE DEI MATERIALI DI CONSUMO
Durante gli ultimi anni abbiamo ridotti in modo significativo il consumo di carta e altri supporti nella nostra comunicazione. La stampa condivisa dei materiali promozionali con i nostri collaboratori, nell’organizzazione di concerti ed eventi, ci ha permesso ridurre in modo esponenziale il numero di flyer stampati per utilizzo pubblicitario. Per le fotocopie e stampe interne utilizziamo carta riciclata.
RISTORAZIONE ORGANICA
L’area del festival accoglie una gran varietà di punti di ristorazione tipica, biologica, etnica e organica. Ci sarà anche un mercato con prodotti biologici nel camping.
SISTEMA DI RIUTILIZZAZIONE DI ACQUE GRIGIE
Quest’anno lanceremo una nuova iniziativa nell’area del campeggio per ridurre significativamente il consumo di acqua potabile durante il festival: un sistema di riutilizzazione di acque grigie farà in modo che l’acqua delle docce che precedentemente finiva negli scarichi, abbia un secondo uso nelle toilette. L’acqua delle docce sarà incanalata in serbatoi della capienza di 2.000 litri ciascuno, da cui successivamente arriverà alle cisterne degli sciacquoni tramite un sistema di pompaggio.
TRANSFER DAGLI AEROPORTI
Il Rototom Sunsplash disporrà di un servizio di transfer durante il festival per agevolare il trasporto al recinto dalgi aeroporti di Valenzia, Alicante, Barcellona e Reus.
Mediterraneo Holidays
TRASPORTO DURANTE IL FESTIVAL
Ci sarà un servizio di autobus che collegherà il festival col centro abitato, la spiaggia e la stazione ferroviaria di Benicàssim.
Per farti arrivare alla zona del festival dalle stazioni Renfe di Castellòn o Benicassim e, una volta qui, spostarti fino alla spiaggia per fare un bagno e approfittare delle varie attività del Solé Rototom Reggae Beach o della SunBeach, mettiamo a disposizione svariate linee di bus.
VEICOLI ECOLOGICI

Nell’area del festival non è permesso utilizzare veicoli a motore ma unicamente biciclette, monopattini e veicoli elettrici.  Abbiamo messo a disposizione un servizio di noleggio bici.

Treble-Rocky-Dani Silk: Dangeroots in the area


Paul Rumsey


Max & Xana Romeo Live at Reggae Jam 2017


mercoledì 2 agosto 2017

Soul Shakedown Party 1 agosto 2017


Intervista con Fulvio dell'Overjam Festival 
Super-classico di Africa Unite per iniziare 
La musica reggae dalle grandi isole italiane: Original Sicilian Style Train To Roots e Riptiders Ancora suoni dagli archivi del grande Mad Professor: Jayzik e Susan Cadogan 
Magnifico debutto roots del giovane giamaicano Samory I 
Dagli archivi di SSP il debutto discografico di Daweh Congo 
Torna in Europa ed in Italia l'infaticabile Alborosie 
Una traccia dal nuovissimo 'Stony Hill' di Damian Marley  
Dal Salento il debutto di Rocky Ganjavox sotto la supervisione di Treble 
Dalla line-up dell'Overjam Festival i tedeschi Jamaram e Skarra Mucci 
Data unica in Italia di Chronixx al Campovolo Reggae Festival 
Novità per i britannici The Hempolics 
Nuovo singolo in free download per Train To Roots 
Modern rocksteady: Courtney John ed Alpheus 
Bellissimo nuovo lavoro per i madrileni Emeterians 
La parte vintage dedicata alle produzioni Augustus Pablo degli anni settanta: Jah Levi, Hugh Mundell, Junior Delgado, Sister Frica, Jah Butty, Tetrack...


https://www.podomatic.com/podcasts/piertosi/episodes/2017-08-02T11_47_16-07_00


Rolling Stones - edizione speciale di 'Their satanic majesties request' per i 50 anni


Tracklist:

LP 1 (Mono)
1. Sing This All Together
2. Citadel
3. In Another Land
4. 2000 Man
5. Sing This All Together (See What Happens)
6. She’s A Rainbow
7. The Lantern
8. Gomper
9. 2000 Light Years From Home
10. On With The Show

LP 2 (stereo)
1. Sing This All Together
2. Citadel
3. In Another Land
4. 2000 Man
5. Sing This All Together (See What Happens)
6. She’s A Rainbow
7. The Lantern
8. Gomper
9. 2000 Light Years From Home
10. On With The Show

CD 1 (mono)
1. Sing This All Together
2. Citadel
3. In Another Land
4. 2000 Man
5. Sing This All Together (See What Happens)
6. She’s A Rainbow
7. The Lantern
8. Gomper
9. 2000 Light Years From Home
10. On With The Show

CD 2 (stereo)
1. Sing This All Together
2. Citadel
3. In Another Land
4. 2000 Man
5. Sing This All Together (See What Happens)
6. She’s A Rainbow
7. The Lantern
8. Gomper
9. 2000 Light Years From Home
10. On With The Show

martedì 1 agosto 2017