domenica 21 febbraio 2010

Carey Thompson









http://galactivation.com/



Rick Griffin










cosa sarebbe la psichedelia senza i suoi posters le sue copertine?






sabato 20 febbraio 2010

Johnny Winter












Johnny Winter, mostro sacro del blues bianco, ed Eric Sardinas saranno in Italia per quattro concerti




04-03-2010 Roncade (TV), New Age Club

05-03-2010 Trezzo Sull'Adda, Live Club

06-03-2010 Forlì, Naima Club

07-03-2010 Roma, Auditorium Parco della Musica



http://www.johnnywinter.net/welcome/







Totò

***** ***

venerdì 19 febbraio 2010

Dasil









nato in Messico, abita a Montreal dal 2002, acrilico e olio

Il Rototom a Benicàssim

Il Sunsplash 2010 si terrà a Benicàssim, in Spagna, dal 21 al 28 di agosto

Finalmente la notizia che aspettavate da mesi è arrivata!

Una nuova location per una nuova avventura a base di reggae, mare, sole e unity. Benicassim, tra Valencia e Barcellona, infatti è sul mare, vanta trecento giorni di sole all'anno e la si può raggiungere comodamente da tutta Europa sia in aereo che in treno, pullman, auto o nave. Inoltre in molti si stanno già mobilitando per organizzare bus da ogni dove.
L'esodo è già iniziato!!

http://www.rototom.com/



Grateful Dead












Anche dopo che gli echi della controcultura diminuirono, i Grateful Dead restarono come modello di stile di vita "Tune In, Drop Out". Da decenni i Deadheads seguono tournée e incontri. Storici, sociologi, filosofi, musicologi, psicologi studiano i Dead, spesso scherniti dai colleghi accademici. Ora i teorici di business e di gestione stanno diventando popolari

I Grateful Dead è una delle band più redditizie di tutti i tempi, in anticipo sui tempi per aver creato un modello di gestione che mantiene la fedeltà dei clienti e diffonde materiale gratuitamente. La band ha recentemente donato un' archivio di quattro decenni all'University of California di Santa Cruz. Una mostra di questo materiale si aprirà presso la New York Historical Society il 4 marzo. Sui segreti di gestione dei Dead interverranno Josh Green dell' Atlantic che ha scritto su ciò che le aziende possono imparare dalla band e Barry Barnes, professore d'affari presso la Scuola di Business Huizenga in Florida, che nei suoi corsi d'affari mira a creare lo stesso senso di comunità e partecipazione attiva caratteristica dei concerti dei Dead
















l'archivio ha una enorme quantità di oggetti che sono stati realizzati da Dead Heads che hanno inviato lettere, poesie, fotografie e opere d'arte







http://www.nhpr.org/node/29666


http://www.mediapost.com/publications/?fa=Articles.showArticle&art_aid=122726

http://library2.ucsc.edu/speccoll/GD_archive.html

giovedì 18 febbraio 2010

Bob Marley - Three Little Birds from B is for Bob



IL GIORNO DEI MARTIRI ETIOPI - ROMA 20 FEBBRAIO 2010

IL GIORNO DEI MARTIRI ETIOPI - ROMA 20 FEBBRAIO 2010

A tutti coloro che amano la giustizia e odiano l’iniquità. Ovvero la spietata rappresaglia, avvenuta durante l’occupazione dell’Italia fascista ai danni dell’Etiopia, il 19 febbraio del 1937, successiva all’attentato compiuto dai Patrioti Etiopi contro il vicerè Graziani e i gerarchi fascisti del suo seguito. Oltre agli interventi dei relatori ospiti, sono previsti: la proiezione di un filmato documentario ed una mostra con le immagini drammatiche di alcune fasi salienti del sacrificio e della lotta del popolo etiopicoLa Ricorrenza sarà celebrata Sabato 20 febbraio, con inizio alle ore 16.00, presso il Centro “Baobab” in via Cupa n. 5, Roma. A cura dell'Associazione EXODUS
Il Giorno dei Martiri, ricorrenza inserita nel nostro calendario il 19 febbraio, rappresenta il ricordo della feroce aggressione dell’Italia fascista contro l’innocente popolazione dell’Etiopia, le sue Autorità e le sue Istituzioni. L’invasione, cominciata il 3 ottobre 1935, perpetrata con spietati atti di crudeltà e di violenza, compreso l’uso di gas venefici, ha comunque incontrato un’indomita resistenza da parte dei patrioti Etiopi che hanno lottato con ogni mezzo ed immensi sacrifici, ed in perfetta solitudine per quattro lunghi anni, fino all’espansione del conflitto mondiale in Europa e la dichiarazione di guerra delle Forze Alleate contro le forze dell’Asse. La data del 19 febbraio è particolarmente riferita ad uno degli episodi più crudeli compiuti dagli invasori fascisti; in seguito ad un attentato compiuto dai patrioti etiopi, con lancio di bombe a mano, contro il viceré Rodolfo Graziani ed altri gerarchi che con lui assistevano ad una cerimonia, furono massacrati per rappresaglia circa 30.000 cittadini Etiopi nei tre giorni successivi all’attentato, nella sola capitale Addis Abeba e dintorni. Paragonando il drammatico evento con i fatti di via Rasella e l’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove il rapporto fra le vittime dell’attentato e quelle della rappresaglia era di 1 a 10, in quel caso il rapporto fu di 1 a 300.
Anche quest’anno ricorderemo e celebreremo i nostri Proto-martiri e i nostri Combattenti per la libertà (Arbegnuoch) e non mancheremo di evocare come anche il loro sacrificio abbia contribuito alla causa della giustizia, alla liberazione di tutti i popoli oppressi ed aggrediti dalle stesse diaboliche forze nazi-fasciste ed alla successiva affermazione dei diritti per l’intera umanità.
Ricordiamo, a voi tutti, come, sebbene conquistammo per primi la nostra vittoria contro il fascismo, continuammo a combattere al fianco delle Forze Alleate fino alla definitiva sconfitta delle forze del male il 2 settembre 1945. La nostra lotta è durata ben 10 anni.
Nella ferma convinzione che le abominazioni commesse dalle forze diaboliche in quella recente fase storica non debbano esser ricordate solo parzialmente e che la memoria collettiva non debba essere privata di onorare il martirio dei nostri protomartiri Africani, vi invitiamo a partecipare ed a sostenere l’iniziativa pubblicando e diffondendo questo comunicato. Che non sia questo nostro giorno di preghiera e di memoria il giorno della vostra “dimenticanza” come è avvenuto in passato.
La ricorrenza sarà celebrata il giorno 20 febbraio presso il centro di accoglienza “Baobab” in via Cupa n. 5 (traversa di via Tiburtina di fronte al Verano) a Roma. Con inizio alle ore 16.00. Interverranno ospiti relatori e sarà esposta una mostra con immagini inedite raffiguranti le fasi salienti dell’aggressione italiana e della lotta di liberazione dei patrioti etiopi. Sarà proiettato il filmato documentario inedito dal titolo “I Giorni del Martirio”. L’incontro terminerà alle ore 20,00.
Info e contatti:
ghebredesta@yahoo.it; comunita.etiopica@yayoo.it
Ass. EXODUS – Ethiopian Cultural Service & Associazione della Comunità Etiopica in Italia

Tony Palmer parla di 200 Motels

grazie per la segnalazione Alessandro



In tutti questi anni ho letto talmente tante porcherie riguardanti 200 MOTELS, alcune sono puro frutto di immaginazione mentre molte altre sono state provocate da Frank zappa stesso. L'uscita del restaurato film in DVD mi offre l'opportunità - la mia PRIMA opportunità - di correggere una o due delle storie più selvagge relativamente a come è venuto fuori il film e cosa realmente è successo durante le riprese.Contrariamente a quanto Frank ed i suoi biografi hanno sostenuto, quando venni coinvolto nel progetto non c'era alcun copione o sceneggiatura, solamente una montagna di appunti che contenevano scene 'prevalentemente autobiografiche'. Il mio lavoro - secondo quello che Frank disse - era quello di dare un qualche senso (filmico n.t.d) a tutto quel materiale cercando di costruire una sceneggiatura coerente per produrre un qualsiasi film. E' vero che Frank aveva scritto moltissima musica, buona e meno buona, ma non era stata prevista alcuna orchestra, nessun solista, nessun coro e nessuna coreografia. Il mio ulteriore lavoro sarebbe stato quello di organizzare tutto questo davvero in pochissimo tempo a disposizione. Solitamente per assumere un orchestra a Londra - soprattutto se prevedi di assumerli per una intera settimana - devi fare richiesta almeno un anno prima ... io avevo solamente tre settimane per trovare un'orchestra del livello più alto.Inoltre, benchè il film fosse un'idea originale riconducibile totalmente a Frank, la MGM/UA non era poi così ben intenzionata ad investire in un simile film anche se le previsioni di spesa si aggiravano intorno alla cifra di mezzo milione di dollari (alla fine il costo fu di 679.000 dollari). In realtà fu proprio la MGM/UA a toglierlo dal ruolo ufficiale di regista per insistere invece sull'affidamento del materiale a "due mani più sicure" per essere certi che dal loro investimento uscisse un prodotto di una qualche qualità. Poco tempo prima era capitato che mi mi fosse stato offerto un contratto con la MGM (che loro stessi avevano poi annullato) e la cosa era di conoscenza dell'allora manager di Zappa Herb Cohen. Sapendo che in passato avevo già lavorato con Frank Cohen mise definitivamente insieme i pezzi del puzzle.Ancora, è subito apparso evidente che le scene (esattamente come le aveva pensate Zappa) non avrebbero potuto essere filmate in nessun caso con i mezzi tradizionali ... o meglio ... avrebbero anche potuto essere girate, ma in tempi lunghissimi e con grande dispendio di risorse economiche (ma non avevamo nè tempo e nè soldi in realtà) a causa degli effetti visuali previsti. Fui io a suggerire l'uso del nastro video, non Frank, dal momento che stavo già sperimentando con gli effetti video ottenibili utilizzando le prime videocamere a colori a disposizione della BBC solamente da tre anni. All'inizio MGM/UA pose il veto ad una simile idea dal momento che - secondo la loro ragionevole obiezione fatta - il nastro video ("cos'è un nastro video?" mi chiese un responsabile di produzione della MGM/UA una volta) non avrebbe potuto essere obiettivamente proiettato nelle sale cinematografiche.Fu un mio collega alla Technicolor London che trovò la soluzione. Le attrezzature pre-belliche proprio della Technicolor prevedevano il procedimento dello sviluppo delle riprese effettuate utilizzasse tre differenti negativi (rosso, verde e blu) messi in parallelo, il che risultava analogo alla tecnologia per la suddivisione dei colori utilizzata nella realizazione dei video. Divenne quindi possibile trasferire "singolarmente" gli elementi cromatici delle riprese video in tre differenti pellicole da sviluppare poi con la normale procedura in parallelo. Ed è esattamente quello che poi successe, diventando di fatto il primo film in assoluto ottenuto dal trasferimento su pellicola di nastro video. A quel punto MGM/UA era soddisfatta perchè alla fine avevano effettivamente un film e non un video. Frank era soddisfatto perchè aveva ottenuto tutti gli effetti che aveva voluto velocemente e senza troppe spese. Ma allo stesso tempo non aveva avuto nulla a che vedere con la soluzione del problema ... e non sono nemmeno troppo sicuro che ci abbia capito addirittura qualcosa a riguardo. Comunque spesso ho letto che lui è stato in qualche modo un considerato "pioniere" dell'intero progetto, un errore che è stato ripetuto in un documentario relativo alla realizzazione del film prodotto dalla televisione olandese VPRO.Nello stesso film, Zappa racconta che venne girato solamente un terzo del copione/sceneggiatura. Una frase questa senza alcun senso. Afferma anche che il regista (ovvero IO) "ha abbandonato la produzione a metà del lavoro" ... cosa decisamente nuova per me così come era capitato per parecchi altri attori e componenti la band. Ancora più inesatto. Wilfred Brambell, famoso attore britannico, rifiutò la parte offerta e Jeff Simmons venne poi sostituito da Martin Lickert nel ruolo di Jeff per il solo motivo che ebbe la temeraria iniziativa di chiamare Zappa un "ego-maniaco". Tutto vero, ma le dichiarazioni di Zappa che sostiene che questi eventi portarono profonde variazioni dell'ultimo minuto al copione sono ancora più assurde.Ancora secondo il documentario olandese, quando me ne andai, avrei minacciato di cancellare i nastri originali ... il che suona bizzarro dal momento che fui io stesso a completare l'operazione di editing prima di consegnarli alla MGM/UA. Ho anche letto che tutti gli outtakes ed i nastri video originali sarebbero stati cancellati e rivenduti alla MGM/UA come nastri usati per rientrare delle spese eccessive sostenute. Bene, nessuna compagnia del livello della MGM/UA accetterebbe mai dei nastri di seconda mano - anche se cancellati - perchè non li giudicherebbe comunque affidabili. Una enensima "balla" zappiana.Tutto ciò sembra suonare come se io cercassi di delegittimare quanto fin qui proprio del trascorso Zappiano. E' piuttosto il contrario invece. E' impossibile non avere una obliqua ammirazione per un film che non sarebbe mai stato realizzato se non fosse stato per lui ed il suo curioso talento. Poi, per quanto possa sembrare folle il film è pur vero che propone una certa affidabile visione della realtà della "vita on the road" comune a molte rock-band dell'epoca.Inoltre è un fatto incontrovertibile che siamo qui a distanza di 40 anni ed esiste ancora un consistente interesse proprio per questo film.Oh, a proposito, ancora secondo alcuni siti web dedicati al film, dal momento che "ero stato licenziato" 0ppure "avevo abbandonato il set" (scegliete voi la versione che preferite) io avrei bruciato i nastri originali del girato ... cosa decisamente strana dal momento che sono gli stessi master che ho davanti a me mentre sto scrivendo queste note.Ed infine, come risultato di una qualsiasi delle storie appena citate (ancora una volta scegliete voi quale) Frank ed io non ci siamo più rivolti la parola, il che è ancora più strano dal momento che due anni dopo gli eventi, quando Zappa stesso citò in tribunale la Royal Albert Hall per aver cancellato un concerto in cui avrebbe dovuto essere eseguita la musica di 200 Motels, i venni convocato al processo nella Royal Court of Justice come testimone esperto conoscitore di "Zappa". Che sia stato lo stesso Zappa a voler evitare che restassimo in qualche modo amici?Così 40 anni dopo, sono orgoglioso di essere in qualche modo associato al fil, orgoglioso di aver conosciuto Frank ed orgoglioso di essergli stato amico, nonostante tutto il fango che (principalmente) altri hanno scritto a proposito di quello che "davvero" è accaduto".Tony Palmer

Arf...arf...slurp!!


grazie Andrea!

creato da Raghuvir, devoto olandese di Babaji



mercoledì 17 febbraio 2010

Marc-One BombaBomba

dal 1989 i Bombabomba tra raggamuffin e reggae, dancehall e new roots sono tra i veterani della scena nostrana, Mark-One poi ultimamente fa coppia fissa con Nico Royale in tour in Spagna e dove li vogliono, il 30 marzo a Praga apriranno il concerto di Alborosie

19 feb 2010 FridayFever @ Oltremodo BomboSound feat Mark-one Forli’
26 feb 2010 Mark-one & Nico Royale & Melody Roots @ Zion Yard Lavinio Roma
27 feb 2010 Mark-one & Nico Royale & Melody Roots @ Cso SanPapier Roma
11 mar 2010 Mark-one & Dj Afgan Pisa
19 mar 2010 Cantiere Milano
30 mar 2010 Mark-one & Nico Royale e Alborosie @ Lucerna MusicBar Praga CZ


http://segnaledigitale.org/eng/bomba.html
http://www.myspace.com/marcobomba

SCARICABILE GRATUITAMENTE "PROGETTO BASTARDO" IL NUOVO DISCO DI MARK-ONE DEI BOMBA BOMBA

Soul Shakedown Party 16 febbraio

Soul Shakedown Party--Reggae on FM band--Radio Citta' 103 Bologna Italy
Trasmesso in diretta ogni martedi' dalle 21 circa

DJ PIER TOSI at the controls

In rete la puntata del 16 febbraio

Scarica su Podomatic le puntate di Soul Shakedown Party ad alta qualità!

Presentazione del tour italiano di Tony Rebel e Queen Ifrica
Intervista a Boo Boo Vibration in vista del concerto celebrativo per i dieci anni di attività
Reggae a Bologna: tunes da Jakinta e Light Souljah
Ottimo nuovo brano di Etana prodotto dall'inglese Curtis Linch
Sul nuovo ritmo dei Quartiere Coffee il giovane cantante sardo
Shakaroot
Nuovo EP digitale in uscita per Alborosie
Un nuovo progetto dub dal Salento per Insintesi
Notevole CD roots del 2009 per il veterano Nerious Joseph
Suoni foundation alla fine: UB40, Johnny Osbourne, Delroy Wilson, Chosen Few, Inner Circle, Horace Andy...


Download files a bassa qualità:

http://www.piertosi.com/sounds/real56.mp3

(per modem 56K o di piu')
Real Player:
http://www.piertosi.com/sounds/Real56.ram (indirizzo da mettere in Explorer)
ora e' disponibile anche la versione zippata : http://www.piertosi.com/sounds/media56.zip
il programma si puo' sentire anche in diretta al martedi' sera alle 21.00

Hanno chiesto al Dalai Lama



Cosa l'ha sorpresa di più nell'umanità?
E lui ha risposto:
"Gli Uomini.. perché perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute.
Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro.
Perché vivono come se non dovessero morire mai e perché muoiono come se non avessero mai vissuto."