martedì 24 maggio 2011

Si contro il nucleare - Reggae United

Mark-one,Nico Royale,Junior Sprea,Gamba the Lenk,Il Generale,Lorrè,Virtus 
qui mp3 http://soundcloud.com/mark-one-aka-bombabomba/reggae-united-si-contro-il

Bob Dylan compie 70 anni

il vecchio menestrello sempre in giro per i palchi del pianeta arriva ai 70 anni, auguri!

Reggae Radio Station 22 maggio 2011

Every Sunday night Vitowar spinning the best in jamaican music From 11.30 P.M to 06.00 .M.
Track list 11.30 p.m - 02.00 a.m.
[gemstone] can u feel it
[train to roots] reggae lovers
[eazy skankers] un altro giorno
[alborosie & junior reid] respect
[gioman & killacat] dutty money
[Shaggy & khago] toughest
[Busy Signal] Deal Wid It (Reggae Mix)
[ieye] Johnny
[etana] war
[alpha blondy] massaya
[richie spice] my life
[ras tewelde] ghetto youth
[radici nel cemento] me ne vojo anna live
[sizzla] smoke the herb
[beenie man] disrespect
[beenie man] king of swag
[[lady saw] caan du mi up
[mr vegas] zion
[aidonia] jack hammer
[spice] jim screechie
[t.o.k.] everybody clap

http://www.megaupload.com/?d=RVPZED4U

lunedì 23 maggio 2011

Artisti contro il nucleare "I pazzi siete voi"

http://www.ipazzisietevoi.org/public/?vid=vttWH7cJaw4

venerdì 20 maggio 2011

Rototom 2011: Inner Circle, Ken Boothe, Burro Banton

Inner Circle    I corpulenti fratelli Ian e Roger Lewis formarono questa straordinaria band giamaicana nel 1968 e sono tuttora in attività dopo un’avventura gloriosa di più di quarant’anni passata attraverso la miscela irresistibile di reggae e soul degli inizi, l’irripetibile periodo con Jacob Miller alla voce, i crossover albums ‘Everything is great’ e ‘New age music’ pubblicati dalla Island ed i grandi successi dei singoli ‘Bad boys’ e ‘Sweat’ rispettivamente nel 1987 e 1992.  Ian e Roger sono ancora al loro posto ed il newyorkese Junior Jazz ricopre il posto che fu di ‘Killer’ Miller: il suono di Inner Circle è oggi potente ed elegante come nei loro periodi d’oro!
Ken Boothe   Ecco un grande ritorno al Rototom Sunsplash! Ken Boothe e’ uno dei più straordinari cantanti della storia del reggae giamaicano. Ha iniziato come cantante sin da giovanissimo in duo con Stranger Cole ai tempi dello ska con grandi tune come ‘Artibella’, ‘World’s fair’, ‘Hush’ e ‘All your friends’.
Con il passaggio dallo ska al rocksteady è emersa la calda e profonda vena soul di Ken nel materiale straordinario per Studio One tra cui grandissimi brani come ‘The train is coming’, ‘I don’t want to see you cry’, ‘Puppet on a string’ e ‘Moving away’. Il suo successo più clamoroso arriva comunque nel 1974 con ‘Everything I own’: la popolarità di questo brano esce dai confini degli appassionati di reggae ed arriva addirittura in testa alle classifiche pop inglesi nello stesso anno.
Nel 1975 Ken Boothe torna nelle classifiche pop in UK grazie a ‘Crying over you’ che arriva all’undicesimo posto. Come testimonia il bel documentario ‘Rocksteady: the roots of reggae’, la voce di Ken è arrivata inalterata ai nostri giorni!
Burro Banton   Con il suo unico album omonimo prodotto da Junjo Lawes Burro Banton è il deejay meno rappresentato in assoluto rispetto alla sua grande attività nelle dancehall giamaicane negli anni ottanta e la grande fama raggiunta nei ghetti di Kingston. Questo veterano famoso per la carica dei suoi live ha perseverato nella sua arte e grazie a produttori contemporanei come Massive B ed altri ha avuto una nuova opportunità centrando il bersaglio con singoli infuocati come ‘Boom wah dis’ e rivitalizzando la sua carriera con grande prolificità.
Burro è oggi ancora attivissimo e mantiene il suo status di mito per tutti i soundboys. La sua grande energia infuocherà ancora una volta il Main Stage. Fireeeeeee!!!!
http://www.rototomsunsplash.com/

giovedì 19 maggio 2011

lunedì 16 maggio 2011

Reggae Radio Station 15 maggio 2011

Every Sunday night Vitowar spinning the best in jamaican music From 11.30 P.M to 06.00 .M. Track list 11.30 p.m - 02.00 a.m. [eazy skankers & lion d] we nuh move back
[eazy skankers] rasta postman
[attila]promise
[ras tewelde] on way ticket
[everly brothers] bye bye happiness
[busy signal] bye bye
[gemstone] can u feel it
[u roy-c cristal & sugar roy] high grade
[the skatalites] alipang
[the skatalites] eastern standard time
[the skatalites] yard broom
[tippi irie] i love ska
[sud sound system] casa mia
[richie spice] street file
[scaramucci & ken boothe] when we kill
[stepehen & damian marley] Jah army
[the heptones & brother culture] through the fire i come
[black uhuru] chill out
[black uhuru] darkness
[ward 21] jump & skip
[alborosie & junior reid] Respect
[sade & geoffrey star] reggae remix
[cecile & ward 21] work the floor
[fya & bounty killa] whats going on with that
[khago + shaggy & red fox] cheap and clean
[various] D-Danz Riddim Mix 2011
[ras salomon] sion
[skaya] final confrontation
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mercoledì 11 maggio 2011

30 anni fa Bob Marley ci lasciava

Alle 11.30 del 11 maggio con un filo di voce Bob disse: “Non piangere per me mamma, andrà tutto bene”. Pochi minuti più tardi chiese dell'acqua e la bevve fino all'ultima goccia. Sua madre fu contenta, erano giorni che non mangiava e non beveva. Poi lo girarono per fargli una radiografia, era pieno di flebo e ci volle del tempo per rimetterlo nel verso giusto, più comodo per lui. Si lamentò che aveva passato gli ultimi 6 mesi con gli aghi delle flebo dappertutto. Disse allora che si sentiva stanco, aveva voglia di dormire, strinse la mano della mamma e sussurrò “Vieni più in qua, stammi più vicina”

Fu allora che perse conoscenza, i suoi occhi ruotarono all'indietro e cominciò a rantolare finché un'infermiera non gli mise una maschera ad ossigeno per aiutare il respiro. Cedella lasciò la stanza e pochi minuti dopo un dottore uscì e disse che Bob se ne era andato.
Era mezzogiorno del 11 maggio 1981

La sua morte, ancora oggi, è un evento duro da accettare.
La leggenda del profeta del reggae non è finita con la sua morte, ma continua ad essere tramandata di bocca in bocca, di memoria in memoria, arricchendosi ogni giorno di nuove sfumature, di nuovi particolari.
Negli anni la sua malattia e la sua morte hanno assunto un significato simbolico tale da astrarla dalla realtà per diventare come la passione e la crocifissione di Gesù. In molti paesi del Terzo Mondo la sua figura è quella di un novello Cristo che si è sacrificato per lanciare il suo messaggio di salvezza al mondo. In Giamaica o presso gli indiani Hopi del Nuovo Messico, in Nepal, dove molti lo considerano la reincarnazione di Vishnu come tra i Maori della Nuova Zelanda o come tra i poveri dell’Indonesia, dell’India e di quelli dell’Africa Occidentale, nelle favelas brasiliane come nelle periferie delle immense capitali dei Paesi un tempo in via di sviluppo e ora ricacciati indietro dalla globalizzazione, Marley è visto come un redentore sceso sulla terra per guidarla fuori della disperazione e dal caos. Le parole delle sue canzoni assumono il valore di una preghiera da recitarsi in tanti piccoli riti individuali o collettivi.
Se per gli occidentali le sue canzoni contengono verità interiori che possono far ripensare al proprio personale modello di vita, per i popoli dei Paesi poveri il significato va oltre, fino a mettere in discussione lo stesso sistema sociale, politico e religioso in cui vivono. Questa è la sua vera eredità, questo è ciò che lo fa vivere quotidianamente nei respiri e nelle speranze degli abitanti di Babilonia

martedì 10 maggio 2011

Bob Marley in Ibiza 1978

grazie a http://www.rtve.es/alacarta/videos/musica-en-el-archivo-de-rtve/bob-marley-popgrama-1978/1085223/ un prezioso documento inedito

Reggae Radio Station 8 maggio 2011

Every Sunday night Vitowar spinning the best in jamaican music   From 11.30 P.M to 06.00 .M.    Track list 11.30 p.m - 02.00 a.m. [Matisyahu ft. Akon] One Day (Mike D Reggae Remix
[bob marley] waiting in vain dub version
[the congos] solid foundation
[alborosie & junior reid] Respect
[gemstone] can u feel it
[mamavibe] stile
[[godod vibe styla] waiting on my fall
[easy skankers] my life
[jolly boys] passenger
[sade & geoffrey star] reggae remix
[ras tewelde] one way ticket
[attila] promise
[Boom Da Bash] Murder
[lutan fyah] break i down
[chuky star] del tell mi
[Shabba Ranks] None A Dem
[Vybz Kartel] Come Ya Nuh Mi Gal
[ward 21] Jump & Skip
[tippa irie] I Love Ska
[chino & dennis brown] hand writings
[luciano] moving on
[gyptian & barrington levy] murderation
[shaggy & leftside] jump around
[shaggy & alaine]
http://www.megaupload.com/?d=9X5FKTQQ

giovedì 5 maggio 2011

Million Marijuana March - 7 maggio 2011

In 420 citta’ del mondo si festeggia la giornata della marijuana, istituita ogni primo sabato di maggio a sostegno di tutte le vittime del proibizionismo!
Invitiamo tutti gli associati e i simpatizzanti a partecipare al corteo dove ASCIA sarà presente per diffondere informazione, tesserare nuovi soci e caratterizzare la manifestazione con il suo impegno politico.
Ci ritroveremo dove c'è lo striscione: "NON SIAMO CRIMINALI"
Appuntamento per tutti: ore 16,00 a p.le dei Partigiani (Metro Piramide)

Vi esortiamo anche a sottoscrivere la petizione on line:http://www.petizionepubblica.it/?pi=in500000
per la raccolta di 500.000 firme (o contatti Facebook validi) per ABROGARE la legge n.162 del 26/06/1990 che rende la CANNABIS ILLEGALE»
Firmate la petizione e divulgatela fra i vostri contatti!
 
http://www.legalizziamolacanapa.org/
http://www.millionmarijuanamarch.info/

martedì 3 maggio 2011

Venice Sunplash 2011


VENICE SUNSPLASH 2011 
Il Reggae Sunsplash Italiano 01-02-03 Luglio
Parco dell'Isola dell'Unione di Chioggia (VE)

Si completa con l'arrivo di Andrew Tosh il cartellone del Venice Sunsplash 2011, il Reggae Sunsplash Italiano al Parco dell'Isola dell'Unione di Chioggia (VE) dal 1 al 3 Luglio, che per tre giorni (a partire dalle 19.00), presenterà nomi di spicco del panorama internazionale ed italiano da Shaggy a Mad Professor, da John Holt ai Third World, passando per Sud Sound System, Sir Oliver Skardy & Fahrenheit 451, Israel Vibration e Mellow Mood.
Andrew Tosh è figlio d'arte, terzogenito del leggendario Peter Tosh (nonchè nipote di Bunny Wailer, membro fondatore dei Wailers) ha realizzato il suo primo disco a soli 18 anni. Il suo secondo album Make Place For The Youth, prodotto negli Stati Uniti, ha avuto una nomination ai Grammy Awards. 
Nel frattempo è iniziata la prevendita presso i circuiti autorizzati, che permette di usufruire di soluzioni davvere vantaggiose. Oltre ai biglietti, infatti si possono acuistare sui siti Green Ticket (http://www.greenticket.it/), Live Ticket(http://www.liveticket.it/) e Box Office (http://www.boxol.itminiabbonamenti (validi due giorni) e  abbonamenti per tutti i tre giorni del festival.
Ma ecco nel dettagli il calendario completo della manifestazione organizzata da Rasta SnobManhattan Agency, Associazione Culturale Roots e Radio Base Popolare Network:
VENERDI' 1 LUGLIO 2011Third World
Sud Sound System  
Brusco & Roots in the Sky
Boom Boom Vibration
Mad Professor 
SABATO 2 LUGLIOShaggy
Mellow Mood
Train To Roots
Jaka & Fire Band
DOMENICA 3 LUGLIOJohn Holt & Andrew Tosh
Israel Vibration
Sir Oliver Skardy & Fahrenheit 451
Ultima Fase
Per ulteriori informazioni consulta il sito http://www.venicesunsplash.com/
Reggaeline: 339-3183268

UFFICIO STAMPA VENICE SUNSPLASH 2011
Paul Stones - Ass. Cult. ComunicArte - Soliti SospettiUffici: Via Triestina, 162 - 30173 Tessera Venezia
Tel.e Fax +39/041/5416579 cell. 3201888425
e-mail: paulstones@gmail.com - info@solitisospetti.com

Rototom 2011: Maxi Priest, Ali Campbell

Ali Campbell

 Ali Campbell è stato per quasi trent’anni il cantante solista di UB40, importante esperienza inglese proveniente da Birmingham che con la sua miscela di reggae e pop ha raggiunto straordinari livelli di popolarità in tutto il mondo. In molti casi UB40 sono stati il primo gruppo reggae ad esibirsi in paesi in cui il ritmo della musica in levare era pressoché sconosciuto. Dal 2008 Ali ha lasciato la band ed ha ripreso la sua carriera solista ed il suo terzo CD ‘Running free’ è stato un grosso successo sospinto dalla presenza di ospiti come Shaggy, Craig David, Lady Saw, Gentleman ed altri prestigiosi artisti. Nei suoi concerti solisti comunque non mancano le sue versioni di classici del repertorio di UB40 cantati da lui come ‘One in Ten’ ‘Red Red Wine’, ‘Don’t Break My Heart’ e ‘Can’t Help Falling In Love’.         

Maxi Priest

 Con la sua voce carica di timbri soul capaci allo stesso tempo di grande forza ma anche languida dolcezza, Maxi Priest è uno dei maggiori artista reggae in assoluto usciti dalla scena inglese. Originario del sobborgo londinese di Lewisham Maxi ha iniziato a cantare dal vivo nel giro dei sound systems prima di iniziare a realizzare una micidiale progressione di grandi albums iniziata nel 1985 con ‘You’re safe’ e culminata nell’enorme successo di ‘Maxi Priest’ (1988) e ‘Bonafide’ (1990). Quest’ultimo lavoro conteneva il super-singolo ‘Close to you’ con cui Maxi ha raggiunto il vertice delle classifiche di Billboard in USA. ‘Housecall’ in combination con Shabba Ranks è uno dei maggiori singoli dancehall del 1991 ed un grande esempio di musica giamaicana in grado di sfondare sul mercato della urban black music statunitense. Ha duettato alla grande anche con Shaggy nel suo hit ‘That girl’ del 1996.